Ventilatore Centrifugo. Ecco alcune dritte che ti conviene conoscere su questa tipologia di ventola – che nel tempo ha preso il sopravvento nel mondo degli impianti industriali – per evitare problemi di installazione nel tuo impianto.

Da | novembre 1, 2017

Ventilatore centrifugo e l'invasione del mondo degli impianti industriali
Se hai degli impianti industriali di produzione – o se sei chi questi impianti li progetta – avrai sicuramente sentito parlare di ventilatore centrifugo, o radiale.

Ma sei sicuro di conoscere veramente questo tipo di ventole?

Se la risposta è “No” oppure “Mh, più o meno” allora sei nel posto giusto.

Non ti preoccupare.

È del tutto normale.

Ci sono diversi venditori improvvisati di ventilatori che conoscono a malapena la differenza tra una ventola assiale ed una centrifuga. (Ed i disastri che combinano ai loro clienti sono la prova di questa loro incompetenza.)

In un mondo ideale – fatto di marzapane e pieno di fatine svolazzanti – tu non dovresti preoccuparti di conoscere quello che sto per svelarti.

In questa realtà da sogno, qualsiasi fornitore sarebbe così onesto e professionale da fornirti sempre e solo la soluzione migliore per muovere i gas di cui hai bisogno nel tuo impianto.

Purtroppo per te, questo mondo idilliaco NON esiste. (come sicuramente saprai)

Ecco perché DEVI sapere come funziona un ventilatore centrifugo se vuoi evitare problemi di installazione – o fermi di produzione – a causa di alcuni errori banali, ma al tempo stesso letali, quando acquisti una nuova ventola.

I ventilatori centrifughi, sono la categoria di ventole più importanti nel settore degli impianti di processo industriale.

Non sono l’unica famiglia di ventilatori.

Ma le altre tipologie sono più frequenti nel mondo del condizionamento o della ventilazione di edifici.

ATTENZIONE: Non tutti i ventilatori centrifughi sono costruiti per lavorare in impianti industriali, sia chiaro. (anche se diversi costruttori cercano di convincerti del contrario)

In questo video – estratto dal mio corso sui ventilatori per processi industriali – ti svelo l’identikit di un ventilatore centrifugo, le sue caratteristiche principali che lo rendono diverso da tutti gli altri ventilatori.

Ma quali sono i vantaggi che puoi ottenere installando una ventola centrifuga nel tuo impianto?

Partiamo dalle basi.

Una ventola centrifuga – se scelta correttamente – può aspirare qualsiasi miscela di gas e polveri, evitandoti inutili complicazioni ed accessori ulteriori nel tuo impianto.

I processi industriali devono spesso trattare miscele di gas nelle più svariate condizioni.

Elevate temperature, presenza di sostanze corrosive o di vapore acqueo. Giusto per fare qualche esempio.

In molti casi, è necessario trasportare anche polveri molto dure ed abrasive, o che tendono ad appiccicarsi ovunque.

Il ventilatore centrifugo è l’unico in grado di lavorare in tutte queste condizioni, senza usurarsi in tempi brevi ed evitandoti la noia di dover purificare e filtrare il gas prima di farlo entrare nella girante.

N.B.: NON sto dicendo che qualsiasi ventola centrifuga può andare bene per il tuo processo. Ma solo che un ventilatore centrifugo ti permette di trovare una soluzione ai tuoi bisogni.

I ventilatori centrifughi industriali, sono suddivisi in diverse famiglie a seconda del tipo di pala utilizzata.

Ne vedi alcuni esempi in questa fotografia che ho scattato stamattina nella mia officina.

Sulla sinistra una girante a pale avanti, in centro due pale rovesce curve ed infine quella più grande sulla destra è una ventola a pale inclinate rovesce.

ventilatore centrifugo esempi di girante
Ogni profilo di pala è studiato ad hoc per risolvere un determinato problema e quindi portarti un beneficio particolare nel tuo impianto.

Se ad esempio devi muovere aria con grandi contenuti di polvere, magari di una sostanza che tende ad attaccarsi ovunque, allora la soluzione migliore può essere un ventilatore centrifugo a pale radiali.

Ho scritto un articolo completo ed esaustivo su come scegliere il giusto ventilatore per il tuo impianto, alla fine del quale potrai scaricare anche una guida gratuita.

Se ti interessa puoi leggerlo cliccando qui.

L’elevata flessibilità non è però l’unico vantaggio di una ventola centrifuga.

Sai perché le ventole centrifughe sono la tua unica scelta possibile quando nel tuo impianto hai bisogno di spingere i gas ad alta pressione?

Se magari hai confrontato tra di loro la curva di un ventilatore assiale con quella di un ventilatore centrifugo, ti sarai reso conto che quest’ultimo – a parità di tutte le altre condizioni – riesce a fornire una pressione molto più alta, in alcuni casi 5-6 volte maggiore.

ventilatore centrifugo alta pressione

Come mai?

Tutto merito dell’effetto centrifugo.

Tranquillo, come al mio solito trasformerò questo parolone difficile in termini semplici.

Come mi avrai sentito dire nel video che ho messo più sopra, la prima grande differenza di un ventilatore centrifugo rispetto a tutti gli altri, è data da come si muove l’aria o il gas al suo interno.

Il flusso dell’aria entra in una direzione assiale – cioè parallela all’asse di rotazione – per essere successivamente deviata di 90 gradi in direzione radiale.

La girante quindi lavora deviando il gas e spostandolo ad un diametro più alto di quando è entrato.

Per darti un’immagine chiara, è la stessa cosa che succede ai vestiti dentro una lavatrice quando parte la centrifuga.

L’alta velocità di rotazione del cestello fa in modo che i capi si ammassano – strizzandosi – sulla parete del cestello stesso.

Ecco cos’è l’effetto centrifugo.

Le pale della ventola – come se fossero una specie di ascensore – aumentano il valore di quella che è chiamata energia potenziale, che nel caso di un gas è rappresentata dalla pressione statica.

Questo fenomeno non si verifica con gli altri tipi di ventilatori industriali.

Ecco perché il ventilatore centrifugo è il più potente nel dare pressione al tuo impianto.

Dopo aver letto di questi due grandi vantaggi offerti da questa tipologia di ventole, potrebbe anche sorgerti un dubbio:

“Ma questi ventilatori centrifughi NON hanno nemmeno un difetto?”

Beh, non è proprio così.

Scopri i due talloni d’Achille dei ventilatori centrifughi, a causa dei quali potresti avere grosse difficoltà quando installi questa tipologie di ventole.

ventilatore centrifugo chiocciola in costruzione
Come sicuramente saprai, il ventilatore centrifugo ha una chiocciola, cioè una cassa a forma di lumaca.(da cui il nome “chiocciola”)

Lo scopo di questo componente è quello di contenere e convogliare il flusso di gas nella direzione che desideri.

Può infatti orientare l’uscita del ventilatore dove preferisci, teoricamente con una libertà a 360°.(nella pratica le posizioni possibili sono da 0 a 360, con incrementi di 15°.)

Hai però un forte vincolo nella direzione in cui posizionare la bocca di un ventilatore centrifugo, che ha un grande impatto sul layout dell’impianto.

La direzione di uscita del gas deve SEMPRE essere perpendicolare all’ingresso.

Per questo motivo le tubazioni devono avere un layout particolare e più complicato rispetto al caso di un ventilatore assiale.

Un ventilatore centrifugo NON può essere installato “in linea” – cioè con la tubazione in uscita sullo stesso asse di quella in ingresso – come invece puoi fare con le ventole assiali.

Il secondo “difetto” del ventilatore centrifugo, è dovuto alla forma della sua chiocciola.

Escludendo infatti le piccole ventole in plastica o alluminio pressofuso, poco utili ad un processo industriale che si rispetti, normalmente un ventilatore centrifugo ha una cassa costruita in lamiera.

Pertanto la bocca di uscita della chiocciola è – per questioni costruttive – di forma rettangolare.

La flangia di aspirazione è invece circolare,

Pertanto, quando devi collegare un ventilatore centrifugo al tuo impianto, hai due possibili strade da seguire.

Puoi installare sulla bocca premente del ventilatore un componente chiamato quadro-tondo, cioè un raccordo di transizione che può collegare da un lato una flangia rettangolare e dall’altro una circolare.

Fai attenzione perché questo componente, come spiego nel mio corso sui ventilatori per processi industriali, può ridurre drasticamente la pressione fornita dalla ventola causandoti pesanti problemi di produzione.

Deve quindi essere progettato da chi ti fornisce il ventilatore.
ventilatore centrifugo installazione tipica
L’altra strada che puoi percorrere è invece quella di utilizzare due tipologie diverse di tubazioni. Circolare sulla linea di aspirazione e rettangolare su quella che esce dal ventilatore.

È forse una soluzione più scomoda, ma ha il vantaggio di non creare ulteriori perdite di carico dovute al raccordo quadro-tondo.

Bene.

Adesso hai sicuramente un’idea più chiara di cos’è un ventilatore centrifugo.

Come ti ho detto all’inizio, questa tipologia di ventola è quella preferita da chi progetta – o utilizza – impianti per processi industriali.

Ci sono molte altre informazioni e trucchi del mestiere che dovresti conoscere sulle ventole centrifughe.

Non posso però scriverti tutto nello spazio ristretto di un articolo del blog.

Ho però una fantastica notizia per te.

Vuoi davvero comprendere a fondo il funzionamento del ventilatore nel tuo impianto, ed EVITARE così banali errori – commessi da quasi tutti i non esperti di ventole – in grado di obbligarti a buttare al vento centinaia di migliaia di euro?

Se la tua risposta è un “Si” deciso, allora non ti resta che scaricare il mio corso sui ventilatori per processi industriali.

Grazie a questo corso composto da una serie di 5 video – che uso per formare i nuovi progettisti assunti nella mia azienda – ti svelo nel dettaglio, e SENZA paroloni difficili, tutto quello che ho imparato in più di 12 anni passati a progettare ventilatori industriali.

Nei 5 video (che riceverai nella tua casella e-mail) troverai anche molti “trucchi del mestiere” grazie ai quali potrai finalmente capire da subito se il tuo fornitore ti sta proponendo la soluzione migliore per te o se invece ti sta solo RIFILANDO la ventola che più gli fa comodo.

Cosa aspetti?

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Quello che ho creato – e che puoi scaricare GRATUITAMENTE – è Il primo (ed unico) corso di formazione sui ventilatori industriali e la loro applicazione nei processi industriali, pensato per NON addetti ai lavori.

Ho svelato nei vari video tutte le definizioni più complesse – quelle che ti fanno venire il mal di testa – che molti fornitori preferiscono tenerti nascoste ed incomprensibili, così da confonderti e riuscire a venderti solo quello che fa comodo a loro.

“Signore delle Ventole, ti ringrazio di questa bella opportunità.Ma io non ci capisco molto di ventilatori e forse non ha senso che segua il tuo corso.”

Ti capisco.

In fondo – visto che non ti occupi di progettare o costruire ventole – potresti pensare che questo corso ti serve a poco.

E potresti avere ragione.

Però se i ventilatori li devi installare in una parte di impianto che devi vendere ad un tuo cliente, oppure se li devi acquistare per una tua linea di produzione, ti posso assicurare che conoscere certi “segreti” noti solo a noi addetti ai lavori, può letteralmente salvarti da costosi errori.

Se poi oggi sei ancora uno studente universitario di ingegneria, e un domani ti piacerebbe diventare uno dei migliori progettisti di impianti, allora sappi che nessun professore ti insegnerà quello che svelo nel mio corso.

Come faccio a saperlo?

Perché più di 12 anni fa ero anche io uno studente come te.(e vedi di non ridere sotto i baffi pensando a quanto te la stai spassando tu nelle aule universitarie)

Ecco perché consiglio il mio corso GRATUITO sui ventilatori per processi industriali a:

  • Chi progetta impianti industriali di processo
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“Mai più guasti improvvisi!”

Il Signore delle Ventole

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