Ventilatore ATEX Zona 1. Venderesti la tua Vita a meno di 2.300 €?

di | novembre 5, 2018

Ventilatore ATEX Zona 1 Un ventilatore ATEX per Zona 1 non è una macchina qualunque.

Quando deve essere utilizzato, significa che il pericolo che si formi un’atmosfera esplosiva è elevato.

Eppure delle volte mi sembra di essere l’unico a preoccuparsi di evitare un’esplosione.

Si. Lo so. Il budget. Questo maledetto spettro che insegue ogni progettista di impianti, è sempre col fiato sul tuo collo.

Ma delle volte ci si infila in potenziali bagni di sangue solo per risparmiare qualche centinaio di euro.

A cosa mi riferisco?

A dei piccoli, ma fondamentali, sistemi di sicurezza che qualcuno pensa di poter togliere dalla lista della spesa, così da ridurre il costo di acquisto di un ventilatore ATEX.

Prima di parlartene però è utile fare chiarezza su cosa siano realmente dei ventilatori ATEX per Zona 1.

Cosa comporta Veramente progettare un ventilatore ATEX per Zona 1?

Quando un ambiente viene classificato come ATEX Zona 1, qualsiasi macchinario deve essere progettato e costruito in modo da risultare sicuro. Sia durante il normale funzionamento, sia quando si verificano dei guasti normalmente prevedibili.

Ma cosa vuol dire sicuro?

Significa che quella macchina non deve generare delle sorgenti di innesco, termine tecnico per indicare qualsiasi fenomeno che possa far partire l’esplosione dell’atmosfera ATEX.

Bada bene, il ventilatore ATEX per zona 1 deve quindi essere sicuro anche durante i guasti o malfunzionamenti normalmente prevedibili.

Quando progetto queste ventole particolari, ho a disposizione due strade per evitare che ti causino un’esplosione in impianto.

1 Sicurezza costruttiva

Cioè progetto e costruisco il ventilatore ATEX in modo da eliminare qualsiasi rischio di esplosione.

La norma UNI EN 14986:2017 rappresenta in questo caso la mia “Bibbia”. Essendo infatti una norma tecnica di tipo C, mi basta seguire punto per punto quello che vi è scritto per poter presumere che il mio ventilatore sia conforme alla direttiva ATEX.

Ad esempio, sulla base di questa norma scelgo quali materiali utilizzare o il tipo di verniciatura più idoneo.

Purtroppo però questo tipo di protezione – che veniva indicato con la lettera “c” nella vecchia marcatura ATEX – non è sempre sufficiente a garantire la tua sicurezza.

Specialmente quando si parla di un ventilatore ATEX per Zona 1, per il quale devo considerare anche il caso di un guasto o malfunzionamento prevedibile.

Devo allora ricorrere alla seconda strada.

2 Controllo della sorgente di innesco

Lo ammetto, suona come qualcosa di complicato. Ma in realtà è più semplice di quanto sembri.

Questo metodo di protezione prevede dei sistemi che – tramite un monitoraggio continuo – intervengono prima che una sorgente di innesco possa realmente innescare l’esplosione.

Sono una sorta di Angeli Custodi.

Nel caso di un ventilatore ATEX per Zona 1, questo metodo di protezione è fondamentale per evitare che un guasto ai cuscinetti possa causare la formazione di scintille – o di superfici calde – in grado di far saltare in aria il tuo impianto.

In che modo?

Semplice.

Ecco come 5 semplici sensori proteggono il tuo ventilatore ATEX per Zona 1 da disastrose esplosioni.

Tutto nasce da un documento che creo ogni volta che progetto un nuovo ventilatore ATEX.

Il suo nome è “Valutazione del rischio esplosione” e contiene al suo interno l’elenco di tutte le possibili sorgenti di innesco di un’atmosfera esplosiva.

Per ognuna di queste possibili sorgenti di innesco, si valuta se è applicabile e – nel caso – come impedire che diventi efficace, causando un’esplosione.

Ventilatore ATEX zona 1 estratto valutazione dei rischi

Come vedi dall’immagine sopra, la valutazione del rischio viene eseguita per tutte le condizioni di funzionamento applicabili.

Durante il normale funzionamento, la corretta scelta dei cuscinetti ed una manutenzione come da manuale, sono sufficienti ad evitare il verificarsi di esplosioni.

Questo è il metodo di protezione di tipo “c”, sicurezza costruttiva.

Un ventilatore ATEX per Zona 1 deve però essere sicuro anche durante il malfunzionamento prevedibile.

Una manutenzione carente o eccessive vibrazioni che possono causare la rottura prematura dei cuscinetti.

Ecco cosa si intende per malfunzionamento prevedibile.

Purtroppo da punto di vista costruttivo non posso impedire che i cuscinetti si surriscaldano se l’utilizzatore si “dimentica” di eseguire una corretta manutenzione.

Ventilatore ATEX Zona 1 metodo di protezione b 80079

Per questo motivo installo su i miei ventilatori ATEX per zona 1 dei sensori di temperatura e di vibrazioni sui cuscinetti.

Grazie a questi strumenti è possibile tenere sotto controllo le temperature e le vibrazioni dei cuscinetti e far intervenire in automatico una procedura di sicurezza prima che sia troppo tardi.

Un quinto sensore misura poi la temperatura del gas in uscita dal ventilatore. Se infatti per qualche motivo la ventola lavora in un campo a basse portate, potrebbe surriscaldare il fluido che passa al suo interno rischiando di creare un’altra sorgente di innesco.

Grazie a questi 5 sensori, che non hanno costi così proibitivi, puoi installare un mio ventilatore ATEX per Zona 1 nel tuo impianto e dormire sonni tranquilli SENZA l’ansia che qualcosa possa esplodere in qualsiasi momento.

Ora, molto probabilmente potresti obiettare:

Ma gli altri fornitori non mi obbligano ad installare questi sensori. Vuoi davvero dirmi che sono fuori legge?

Avrò sentito questa obiezione più di un centinaio di volte.

No, non sono dei fuori legge.

La norma NON ti obbliga ad usare sensori su un ventilatore ATEX per Zona 1

Quello che ogni costruttore è obbligato a fare, è valutare tutti i possibili rischi di esplosione. Per ognuno di essi deve poi cercare di eliminare o ridurre la possibilità che si verifichino.

Le norme sull’ATEX non ti impongono come costruire il tuo macchinario. Ti danno delle linee guida su come valutarne la sicurezza.

Nel caso di un ventilatore ATEX per Zona 1 quindi non c’è nessun obbligo nell’utilizzo di questi sensori.

Solo per le ventole che devono essere installate in Zona 21, quindi con polveri, è obbligatorio installare dei sensori di vibrazioni.

Perché allora sono così intransigente sull’utilizzo di questo metodo di protezione, se non è obbligatorio e soprattutto se nessun altro fornitore di ventilatori sembra utilizzarlo?

Sono forse impazzito?

Avrei certamente meno problemi a vendere, togliendo il costo di questi sensori.

Chi me lo fa fare allora?

Sono due i motivi che mi spingono a perseverare in questa strada: professionalità e senso etico.

Non mi interessa vendere un ventilatore ATEX per Zona 1 in più, se questo significa non dormire la notte per la preoccupazione che possa esplodere.

Altri hanno valutato che lo stesso lavoro dei sensori di vibrazione e temperatura può essere svolto da un addetto alla manutenzione, che periodicamente deve andare a misurare queste due grandezze sui ventilatori installati.

Se si dimentica?

In caso di incidente la colpa ricade sull’utilizzatore, che non ha seguito le istruzioni di sicurezza date dal costruttore del ventilatore.

Altri ancora hanno proprio ignorato questo pericolo, consapevoli del fatto che in caso di esplosione è difficile capire quale sia stata la causa.

Non mi interessa giudicare.

Ognuno la sera torna a casa e fa i conti con la sua di coscienza.

Io e i miei tecnici restiamo sulla nostra strada.

Se vuoi un nostro ventilatore ATEX per Zona 1 devi accettare che ti installiamo questi benedetti sensori.

Per la tranquillità nostra, quella tua e soprattutto per la sicurezza di chi quella ventola se la trova installata in impianto.

Non ci provare nemmeno a chiedermi di toglierli dalla fornitura, per rispettare il budget.

Quando compri un’automobile, chiedi al concessionario di togliere i freni così non andare fuori dal budget?

No, vero?

Sarebbe sciocco.

Ecco, allo stesso modo non cercare di risparmiare sulla sicurezza tua o di quella del tuo cliente.

Anche perché tutti e 5 i sensori costano molto meno della parcella di un avvocato che ti difende in un processo penale in caso di incidente.

Considera che il set completo di sensori per un ventilatore ATEX per Zona 1 ha un costo di circa 2.300 €. (nella versione base)

Vuoi davvero dirmi che la tua vita – o quella del tuo cliente – vale meno di questa cifra?

Inoltre utilizzando questa strumentazione, il ventilatore ATEX è sempre tenuto sotto controllo.

Riduci così il numero di fermate non programmate e prolunghi la vita utile della macchina.

E ogni sera puoi andare a dormire tranquillo.

Cosa puoi volere di più?

Beh, forse qualcosa in più potresti desiderarlo.

Magari ti potrebbe interessare scoprire come acquistare correttamente un ventilatore ATEX, senza restare invischiato in quel garbuglio di sigle e codici spesso incomprensibili di una marcatura ATEX.

In questo caso ti consiglio allora la lettura di questo mio articolo sulla marcatura ATEX di un ventilatore.

Al suo interno ti spiego nella maniera più semplice possibile come interpretare ogni singola sigla e scegliere così il ventilatore ATEx più adatto per te.

Mai più guasti improvvisi!

Il Signore delle Ventole


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Studiamo il tuo caso e ti proponiamo il ventilatore industriale più adatto alla tua applicazione ed al tuo budget.

Forse ti sarà capitato di avere a che fare con altri fornitori che aspettano di sentire da te quale ventola vuoi.

Anzi, alcuni esigono proprio che sia tu a fare il loro lavoro, selezionando il ventilatore da un catalogo.

Ma dovrebbero essere loro a proporre il ventilatore più idoneo al tuo impianto, non trovi?

Soprattutto se si tratta di un ventilatore ATEX per Zona 1

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