Ventilatori per cabine di verniciatura. È possibile installare un sistema di lavaggio automatico anche su queste ventole particolari?

di | Aprile 5, 2018

Giramenti di pale episodio 7 lavaggio ventilatori per cabine di verniciaturaPuntata numero 7. Un numero pieno di significati e di riferimenti mitologici.

Oggi rispondo finalmente a Luca Salvetti che mi ha posto questa domanda subito dopo la seconda puntata del podcast.

In particolare, dopo aver sentito il secondo episodio (se te lo sei perso lo puoi ascoltare cliccando su questo link), mi ha chiesto:

Posso installare un sistema di lavaggio automatico ai ventilatori nelle cabine di verniciatura dove, generalmente, la vernice crea parecchi problemi?

È una domanda abbastanza insidiosa. Potrei parlarne per ore e ore, ma cercherò di spiegare tutto in breve e non allungare troppo quest’episodio.

Ventilatori per cabine di verniciatura. È veramente possibile installare un sistema automatico di lavaggio della girante?

Teoricamente questa soluzione potrebbe essere adottata su alcune tipologie di cabine di verniciatura.

Se non hai ascoltato la puntata numero 2, ti faccio un breve riassunto per aiutarti a capire.

Per ridurre i depositi  – e quindi evitare l’aumento di vibrazioni – nei ventilatori per trasporto di polveri, viene spesso installato un sistema di lavaggio automatico.

In poche parole – grazie ad un ugello speciale – viene spruzzata acqua ad alta pressione sulla girante del ventilatore. Questo getto è in grado di rimuovere i depositi più grandi di polvere, ripristinando un livello di equilibratura decente della ventola.

Questo sistema è basato sulla capacità di lavare che è propria dell’acqua.

Quindi parlando di ventilatori per cabine di verniciatura, si potrebbe utilizzare un lavaggio automatico negli impianti che utilizzando vernici solubili in acqua.

Questa è la prima parte della risposta a Luca.

È possibile utilizzare un sistema di lavaggio automatico sui ventilatori per cabine di verniciatura, solo se vengono utilizzati prodotti che si “sciolgono” a contatto con un getto di acqua. (che comunque non è né a elevata temperatura né elevata pressione).

Ecco però il vero ostacolo all’utilizzo di sistemi di lavaggio nei ventilatori per cabine di verniciatura.

Se dal punto di vista teorico l’idea di Luca è certamente valida per prolungare la vita delle ventole, esiste un limite fisico alla sua applicazione. Anche nel caso di verniciature ad acqua.

Le cabine di verniciatura hanno infatti – nella stragrande maggioranza dei casi – i ventilatori posizionati sul tetto e soprattutto sdraiati in orizzontale.

Mentre di solito per i ventilatori industriali l’asse di rotazione è orizzontale (quindi l’aria entra in orizzontale esce in una qualsiasi direzione) in questo caso l’aria entra dal basso (in verticale).

Qual è il problema?

Immagina cosa succede se – tramite un sistema di lavaggio automatico – metti dentro acqua in continuazione in questi ventilatori per cabine di verniciatura.

La chiocciola del ventilatore si riempie d’acqua in pochi minuti, perché non c’è nessun punto dove può uscire.

Anche se è presente un drenaggio – come da prassi per i ventilatori industriali – purtroppo il fianco della chiocciola è una superficie molto piana, dove non c’è un punto più basso nel quale raccogliere e far defluire l’eccesso di liquido.

Questa condizione è pericolosa per il funzionamento della girante stessa. I ventilatori NON sono pensati per lavorare con acqua.

Per evitare di affogare il ventilatore bisogna pensare prima al possibile utilizzo di un sistema di lavaggio.

La cabina di verniciatura deve essere progettata in maniera tale da avere i ventilatori installati “in piedi”, cioè con la bocca di ingresso orizzontale.

In questa maniera è possibile avere un punto più basso della chiocciola dove collegare un tubo e far drenare l’acqua in eccesso quando si attiva il sistema di lavaggio.

Davvero è necessario un sistema di lavaggio automatico della girante per i ventilatori industriali che aspirano polveri di vernice?

L’obiezione che Luca riceverà sicuramente dai suoi clienti se propone questi sistemi di lavaggio sarà certamente:

Ma i ventilatori sono posizionati dopo una serie di filtri, perché mai dovrei preoccuparmi che possano sporcarsi con polvere di vernice?

Ragionamento corretto. Sensato. Non è corretto spendere soldi quando serve.

Purtroppo però questo essere parsimoniosi è poi la stessa causa di accumulo di polveri nei ventilatori.

I filtri infatti si intasano prima o poi. Ma per risparmiare qualche euro, si aspetta a sostituirli il più a lungo possibile.

Qualcuno magari si rompe. Le polveri di vernice passano e si vanno a depositare sulla girante del ventilatore, creando squilibri e forti vibrazioni.

Se poi consideri che i ventilatori per cabine di verniciatura lavorano in un’atmosfera esplosiva ATEX, l’idea di Luca è una sacrosanta precauzione da prendere.

Un sistema ideale per combattere il deposito di polveri nei ventilatori per cabine di verniciatura.

Installare un sistema di lavaggio automatico della girante è certamente un’azione utile a migliorare il funzionamento e prolungare la durata dei componenti di una ventola che aspira polveri di vernice.

Il problema è che NON sai quando è necessario attivare questo sistema.

Ogni quante ore di funzionamento devi farlo partire?

Per risolvere questo dilemma, la soluzione migliore è installare dei sensori di vibrazione che – in maniera indiretta – ti danno un’idea se c’è un deposito di polvere di vernice sulla girante.

Infatti più aumentano i depositi sulle pale della ventola, più salgono le vibrazioni che misuri sui cuscinetti.

In questo modo puoi intercettare per tempo l’eccessivo accumulo e programmare quanto prima un’attività di manutenzione.

NON ti serve per forza un sistema automatico di lavaggio della girante.

Puoi usare un’idropulitrice, spruzzando un getto ad alta pressione e magari anche ad alta temperatura per scrostare le giranti da tutti i depositi di vernici (anche se sono vernici con catalizzatore o comunque con solvente non acquoso).

Caro Luca, questa è la risposta (spero abbastanza esaustiva) alla tua domanda.

Come ti ho scritto anche l’altra volta nel commento al post su Facebook, sono a tua disposizione per aiutarti e per studiare questa tipologia di impianti.

Ti ringrazio enormemente per avermi dato la possibilità di approfondire quello che era stato un primo incipit e andare un pochettino più nel dettaglio su quello che sono i sistemi di lavaggio.

Hai deciso di restare ancora dietro le quinte?

I WANT YOU! Fammi una domanda per il podcast Giramenti di Pale
Sono affamato di domande vere, da parte di chi tutti i giorni deve progettare impianti industriali nei quali vanno inseriti dei ventilatori.

 

Quindi se tu sei uno di questi, voglio proporti uno scambio alla pari.

 

Qualsiasi sia il dubbio, la domanda o una cosa poco chiara che ti frulla in testa in merito ai ventilatori industriali, scrivimela nel modulo che ti appare cliccando sul pulsante qua sotto.

Userò la tua domanda per creare una nuova puntata del podcast ed in questo modo aiuterai altri tuoi colleghi a scegliere sempre e solo i migliori ventilatori per il proprio impianto.

 

Se invece vuoi semplicemente commentare questa nuova iniziativa (non essere troppo severo, mi raccomando 😉 ) non esitare: lasciami un commento in basso e aiutarmi a divulgare questo piccolo contributo che sto cercando di dare per illuminare il mondo dei ventilatori distribuendo quante più informazioni disponibili.

 

Ci vediamo fra una settimana.

 

Mai più guasti improvvisi!

 

Il Signore delle Ventole

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