Giramenti di pale: episodio 2. Una soluzione efficace a prolungare la vita di un ventilatore per trasporto polveri.

Da | marzo 1, 2018

Giramenti di pale episodio 2 Una soluzione efficace a prolungare la vita di un ventilatore per trasporto polveriCiao e benvenuto a questa seconda puntata del podcast Giramenti di Pale.

Oggi rispondo alla domanda di Ermanno, un caro cliente. In realtà anche altri lettori del blog mi hanno chiesto:

“Se io ho una girante che trasporta delle polveri un po’ appiccicose che tendono a incrostare, come posso procedere con un sistema di lavaggio automatico in modo da mantenerla il più possibile pulita?”


Facciamo prima di tutto una premessa.

Perché è sempre meglio un ventilatore per trasporto polveri – studiato ad hoc per il tuo caso – rispetto ad una ventola qualsiasi.

Tendenzialmente i ventilatori industriali possono aspirare aria pulita, quella che respiriamo tutti quanti per intenderci.

In altre applicazioni invece il ventilatore centrifugo aspira dei fumi o aria contenente polveri di materiale che viene lavorato.

Queste polveri – soprattutto se sono umide – tendono ad appiccicarsi su tutto quello che incontrano lungo la loro strada, in particolar modo sulla girante del ventilatore.

Se la girante non è stata progettata con un profilo di pale idoneo per evitare questo accumulo di polvere, il problema diventa ancora più grave.

La forma particolare della girante di un ventilatore per trasporto polveri

Una ventola industriale progettata per aspirare particelle solide ha delle pale sostanzialmente dritte, radiali.

Vengono anche chiamate “autopulenti” proprio perché nessuno spigolo intorno al quale si possa formare un deposito quando la girante è in moto, ed è la stessa forza centrifuga a buttare fuori queste polveri dal ventilatore.

Cosa puoi fare se hai un ventilatore per trasporto polveri che monta una girante qualsiasi?

Se ti hanno venduto una ventola non adatta alle polveri, o se semplicemente hai cambiato il fluido aspirato, possono formarsi depositi consistenti intorno alle pale.

Questi accumuli, che non saranno mai perfettamente omogenei, fanno schizzare alle stelle i valori di vibrazione. In pochi mesi puoi disintegrare i cuscinetti.

Uno dei sistemi che puoi utilizzare per ovviare a questo problema è quello di prevedere un sistema di lavaggio più o meno automatico della girante.

Per costruirlo ti basta inserire sul tratto di tubazione che entra dentro al ventilatore (quindi da dove viene aspirata l’aria contenente le polveri) un tubo con attaccato in fondo un ugello.

Lo scopo dell’ugello è nebulizzare l’acqua in pressione, generando un cono più o meno ampio in modo da bagnare il più possibile la girante.

Come la pompa dell’acqua quando al sabato lavi l’auto, questo sistema serve proprio per lavare via gli accumuli di polvere dalla ventola.

NON trascurare questi due dettagli essenziali per costruire un sistema di lavaggio per il tuo ventilatore per trasporto polveri.

Ovviamente, come ogni cosa, non puoi improvvisare e costruire un impianto di pulizia alla carlona.

Ci sono due aspetti importanti che devi tenere in considerazione.

Innanzitutto devi stabilire correttamente la pressione dell’acqua che arriva dentro il tubo. Hai solo a disposizione l’acqua dalla rete o puoi inserire una pompa per aumentare la prevalenza del getto?

Poi, a seconda di quanto è grande la girante, il cono di acqua spruzzata deve avere un angolo di apertura abbastanza ampio per lavare tutta la superficie.

Solo sulla base di queste due informazioni puoi scegliere un ugello corretto, in grado di rimuovere tutti i depositi di polvere dalla girante.

Se infatti il cono è troppo stretto – o se la pressione è troppo bassa – il getto laverà solo la parte centrale e le pale rimarranno sempre sporche e piene di polvere.

Una volta progettato e costruito il sistema di lavaggio per il tuo ventilatore per trasporto polveri, devi definire correttamente quando e come utilizzarlo.

In molti pensano che continuando a fare andare l’acqua, la polvere non si appiccicherà mai e quindi la girante funzionerà sempre bene.

Niente di più SBAGLIATO.

Intanto in questo modo l’acqua si accumula dentro la cassa. E credimi, non c’è cosa peggiore per un ventilatore che lavorare con la cassa metà piena d’acqua e metà d’aria.

Tieni presente che una ventola industriale quando sta funzionando raggiungere velocità molto alte: la parte più esterna delle pale, può arrivare a toccare i 200/300 km orari.

Pensa a questa pala che continua, in maniera alternata, a passare da dove c’è aria (con una resistenza abbastanza limitata) e poi impatta su un muro d’acqua a 200 km orari.

In poche ore di funzionamento la girante finisce in mille pezzi.

Ma non è solo l’accumulo di acqua nel ventilatore centrifugo quello che devi temere.

Anche se hai previsto un sistema di scarico, quindi riesci a fare in modo di non avere un deposito di acqua dentro la chiocciola, in ogni caso un flusso continuo di acqua non è mai una buona soluzione.

Questa infatti viene sparata ad alta velocità dalla pala – anche in questo caso a circa 200 km orari – contro la chiocciola del ventilatore.

Un getto tale velocità sfrega in continuazione, ora dopo ora per 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, e si “mangia” il ferro o l’acciaio con cui è stato costruito il ventilatore.

Quindi l’unica soluzione corretta è far intervenire il lavaggio solo ogni tanto e per un periodo limitato di tempo.

Ogni quanto e con che durata eseguire il lavaggio, sono informazioni che dipendono da quanta polvere passa nel ventilatore, e da quanto facilmente questa tende ad appiccicarsi.

Ovviamente puoi stabilire questi due parametri anche in maniera empirica, vedendo sul campo quello che succede.

In ogni caso se fai durare il lavaggio per circa 10-15 minuti, puoi essere sicuro di aver pulito la girante.

Conclusioni. Come puoi essere certo di mantenere in buona salute il tuo ventilatore per trasporto polveri?

Sarò forse banale, ma la prima cosa che puoi fare è acquistare un ventilatore con pale radiali. In questo modo nel 99% dei casi risolvi il problema alla radice.

Se invece la ventola è già installata e non puoi cambiarla, puoi utilizzare un sistema di lavaggio della girante.

Ricordati che è fondamentale progettare bene il sistema installando il corretto ugello in grado di sopportare la pressione dell’acqua che arriva ed al tempo stesso bagnare quanto più possibile la girante.

Infine devi creare un sistema automatizzato, o una procedura se vuoi procedere in modalità manuale, per il quale con una certa cadenza (può essere ogni settimana, ogni mese, ogni 6 mesi a seconda di quanto si accumula velocemente la polvere) fai intervenire sia il sistema di lavaggio della girante, sia il sistema di scarico.

Questo perché bisogna far evacuare tutta l’acqua che si sta buttando dentro la cassa.

Per questa puntata è tutto. O meglio quasi.

Anche la seconda puntata di Giramenti di Pale è andata, ma anche oggi hai la possibilità di essere il protagonista di uno dei prossimi episodi.

Ermanno, se stai leggendo questo articolo ti ringrazio per la tua domanda.

Dopo la prima puntata è già arrivata qualche altra domanda che attende una risposta.

Ma come potrai immaginare, me ne serviranno molte per poter andare avanti nel tempo.

Voglio domande vere di chi tutti i giorni deve progettare impianti industriali nei quali vanno inseriti dei ventilatori.

Quindi se tu sei uno di questi, voglio proporti uno scambio alla pari.

Qualsiasi sia il dubbio, la domanda o una cosa poco chiara che ti frulla in testa in merito ai ventilatori industriali, scrivimela nel modulo che ti appare cliccando sul pulsante qua sotto.

Userò la tua domanda per creare una nuova puntata del podcast ed in questo modo aiuterai altri tuoi colleghi a scegliere sempre e solo i migliori ventilatori per il proprio impianto.

Se invece vuoi semplicemente commentare questa nuova iniziativa (non essere troppo severo, mi raccomando 😉 ) non esitare: lasciami un commento in basso e aiutarmi a divulgare questo piccolo contributo che sto cercando di dare per illuminare il mondo dei ventilatori distribuendo quante più informazioni disponibili.

“Mai più guasti improvvisi!”

Il Signore delle Ventole

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.