Calcolo portata e prevalenza ventilatori. Perché DEVI evitare margini esagerati nei tuoi calcoli, se NON vuoi imprecare anche tu dietro ai problemi di prestazioni che hanno tormentato Luigi.

Da | gennaio 22, 2018

Calcolo portata e prevalenza ventilatori.
Luigi è nero dalla rabbia.

Ha appena installato il ventilatore nell’impianto di aspirazione fumi da un forno di vulcanizzazione della gomma.

Ha eseguito le prove di funzionamento dell’impianto e – nonostante le male parole e mille tentativi – quel ventilatore non vuole proprio saperne di dare la pressione di progetto.

Perfettibile, quel disgraziato del mio fornitore continua a dirmi che non è colpa sua. E di chi dovrebbe essere la responsabilità se la ventola NON dà le prestazioni che ho chiesto in ordine?”

Mi dice mentre siamo al telefono, dopo aver deciso di contattarmi grazie alla lettura dell’articolo che ho scritto sulla scelta di un ventilatore centrifugo.

Ti è mai capitato di essere nei panni di Luigi?

Se hai avuto la sfortuna di vivere questa spiacevole ed imbarazzante situazione, allora quello che leggerai di seguito ti aiuterà ad evitare in futuro di ricadere in questa trappola comune a molti progettisti ed installatori di impianti industriali.

L’errore più comune nel calcolo di portata e prevalenza di un ventilatore industriale.

Ti avviso.

Quello che sto per dirti – molto probabilmente – NON ti farà piacere.

Anche Luigi all’inizio voleva lanciarmi una calcolatrice in testa, appena ha sentito queste parole:

Non è colpa del ventilatore, che non fornisce abbastanza pressione. Il problema è nell’accoppiamento ventilatore – impianto.”

Aspetta prima di lanciarmi imprecazioni di ogni tipo. NON ti sto dicendo che la colpa è tua. Lascia che ti spieghi cosa intendo.

Partiamo da definire che cosa si intende per punto di funzionamento di un ventilatore industriale.

Il punto di funzionamento è la diretta conseguenza del calcolo di portata e prevalenza dei ventilatori.

Prima di approfondire questa affermazione, ti consiglio di guardare questo video all’interno del quale ti mostro visivamente cosa si intende per punto di lavoro di un ventilatore centrifugo.

Il punto di funzionamento di un ventilatore è un termine usato da tutti – il più delle volte SENZA sapere bene di cosa si tratta – che in realtà è solo un nome lungo per chiamare quello che in realtà è un equilibrio.

Il calcolo di portata e prevalenza dei ventilatori infatti altro non è che trovare – graficamente o con calcoli matematici – la coppia di valori delle due grandezze per la quale sia il ventilatore che l’impianto sono in equilibrio.

La girante riesce muovere una certa quantità di aria – o di una miscela di gas – solo quando la pressione statica che produce è uguale alla resistenza offerta dall’impianto.

Oltre alla curva di portata pressione del ventilatore, esiste anche una curva dell’impianto. (o curva del circuito)

Tipicamente si tratta di una parabola, visto che nella maggioranza dei casi la resistenza – detta perdita di pressione – varia con il quadrato della velocità.

Calcolo portata e prevalenza ventilatori curva resistenza circuito

Il punto di funzionamento quindi è per forza sulla curva del circuito. (è il punto nero che vedi nell’immagine sopra) Ma al tempo stesso – visto che rappresenta la portata e la prevalenza del ventilatore, deve cadere anche sulla curva della ventola.

Ecco allora il più importante COMANDAMENTO dei ventilatori industriali.

Il punto di lavoro è SEMPRE l’intersezione delle curve di portata e pressione del ventilatore e di quella del circuito.

Se stai per obiettarmi:

“Signore delle Ventole. Grazie per questa bella teoria, ma a che cosa me importa? Se non ho la pressione giusta, devo risolvere il problema. Altro che grafici e punti.”

Stai tranquillo. Fatta questa breve premessa andiamo al cuore del tua situazione e vediamo come risolverla

In realtà il tuo “PROBLEMA” di scarse prestazioni, è proprio dovuto a quello che ti ho appena detto.

NON è il ventilatore che da poca pressione.

La coppia “ventilatore + circuito” ha bisogno di meno pressione pressione rispetto a quella che avevi calcolato.

Sei stato “troppo” bravo a progettare il giro delle tubazioni. (parto dall’ipotesi che chi ha selezionato il ventilatore fosse un esperto in grado di capire cosa stava facendo)

Non ti sto prendendo in giro. Dico sul serio.

L’impianto realizzato offre una resistenza più bassa di quella che avevi stimato all’inizio.

Quindi il punto di funzionamento del ventilatore si sposta dove può esistere un equilibrio tra l’impianto e la ventola.

Ecco perché misuri meno pressione di quella che ti aspettavi.

Quindi invece di arrabbiarti col ventilatore, stringiti la mano da solo.

Quando Luigi ha compreso questo passaggio importante, per un istante un fugace sorriso è apparso nel tono della sua voce. È un progettista di impianti, sapere di aver svolto un progetto eccellente può solo farlo gongolare.

Ma subito dopo è tornato alla carica.

Perfettibile, comunque c’è un problema. Quel disgraziato del fornitore ha commesso un errore, perché il ventilatore assorbe molta più potenza di quella che mi ha dichiarato.”

Quando gli ho risposto che in realtà NON c’era nessun errore…apriti cielo, mi ha urlato dietro:

Ma stai difendendo un tuo concorrente? Ce l’hai con me allora, se arrivi a dar ragione a lui invece che approfittare della situazione.”

No. Nessun rancore nei confronti di Luigi.

Però non per questo posso inventarmi balle.

Se infatti il punto di funzionamento del ventilatore si sposta a valori più bassi di pressione, per come è fatta la curva delle ventole industriali, significa che sta passando molta più portata.

Ma questo vuol dire – sempre guardando la curva caratteristica del ventilatore – che è necessaria una potenza più alta.

Calcolo portata e prevalenza ventilatori variazione punto di funzionamento

Nel suo caso, questo aumento di potenza assorbita non ha creato problemi di avviamento del motore elettrico. L’assorbimento del ventilatore è infatti passato da poco più di 9 kW a 10,5 kW.

Però il suo impianto ha avuto un brusco calo del rendimento di oltre il 16%.

Fai però ATTENZIONE. Se è eccessiva la differenza tra la resistenza dell’impianto che hai calcolato e quella che invece la ventola incontra nella realtà, quasi certamente ti trovi con un ventilatore appena comprato, che però NON riesci a mettere in funzione.

A meno che non cacci fuori altri soldi per comprare un motore più grande.

Se ti interessa puoi leggere il mio articolo sul calcolo della potenza di un ventilatore centrifugo, all’interno del quale ti svelo due semplici trucchi del mestiere per evitare di gonfiare a dismisura la bolletta dell’elettricità quando installi una nuova ventola.

Tornando a Luigi, posso affermare che nel complesso è stato molto fortunato.

Grazie alle mie risposte, è riuscito a convincere il suo cliente della bontà dell’impianto venduto. Non è stato nemmeno obbligato a spendere altri soldi per cambiare tutta la parte elettrica.

Non potevo però lasciarlo in balia della Dea Bendata, sperando nella fortuna ogni volta che installava un nuovo impianto.

Così gli ho consigliato il mio corso sui ventilatori per processi industriali.

Ho infatti realizzato una serie di 5 video, che è a tutti gli effetti il primo (ed unico) corso di formazione sui ventilatori industriali e la loro applicazione nei processi industriali, pensato per NON addetti ai lavori.

Se anche tu – come Luigi – VUOI comprendere una volta per tutte il funzionamento dei ventilatori nel tuo impianto ed EVITARE così di buttare al vento soldi acquistando una ventola che poi non riuscirai ad utilizzare, richiedi subito il corso completo:

In questo videocorso GRATUITO troverai tutte le definizioni più complesse – e molti “segreti” del mestiere – svelati in maniera semplice, chiara e SENZA paroloni da professore universitario.

Spero che dopo aver letto questo breve articolo, ci penserai due volte prima di mettere alla gogna il ventilatore.

Anzi, grazie al mio corso sui ventilatori di processo, sono certo che NON ti ritroverai mai più con problemi di prestazioni scarse nei tuoi impianti.

“Mai più guasti improvvisi!”

Il Signore delle Ventole

P.S. Come avrai capito, il corretto calcolo di portata e prevalenza di un ventilatore industriale è uno dei passi più importanti per il successo dei tuoi progetti.

Come troverai spiegato in maniera chiara anche all’interno del mio video corso, devi porre molta attenzione nel calcolare le perdite di carico del tuo impianto e – soprattutto – delle connessioni di questo con il ventilatore.

È proprio all’ingresso ed all’uscita di una ventola che – se NON rispetti le giuste condizioni di installazione – puoi avere enormi perdite di prestazioni e ritrovarti così con l’impianto che va a singhiozzo.

Per dei piccoli dettagli, rovini tutta l’ottima progettazione che hai fatto.

Ecco perché la consulenza di un esperto di ventilatori industriali può esserti preziosa in questi casi.

L’occhio allenato di chi come progetta ventole ogni giorno, è in grado di vedere immediatamente se stai rischiando di compromettere il corretto funzionamento del processo di produzione a causa di una pressione scarsa dentro il tuo impianto.

Clicca sul pulsante che trovi qua sotto e compila con i tuoi dati il modulo che ti apparirà:

Calcolo portata e prevalenza ventilatori contattami per progettare il giusto ventilatore per il tuo impianto

Una volta che mi avrai lasciato i tuoi dati, entro massimo 48 ore ti contatterò per raccogliere tutte le informazioni di cui ho bisogno per aiutarti ad ottenere tutte le prestazioni di cui il tuo impianto ha bisogno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.