Ventola industriale per autoclave. I 5 dati che NON puoi dimenticare quando ordini una ventola se vuoi evitare prestazioni scadenti e reclami del tuo cliente (+ una dritta BONUS per migliorare la resa del tuo impianto)

di | Luglio 26, 2018


Una ventola industriale per autoclave è un prodotto abbastanza particolare.

All’apparenza sembra una banale girante di un ventilatore.

Ma nella realtà, il suo dimensionamento e la costruzione sono determinanti nel decidere se la tua autoclave sarà un successo o se invece si trasformerà in un bagno di sangue, costringendoti a continui interventi riparatori in garanzia.

Nelle prossime righe mi concentrerò sulla prima fase, quella di selezione e dimensionamento della ventola.

Sul come deve essere costruito un ventilatore industriale ho infatti già parlato in maniera completa in questo articolo.

Ventola industriale per autoclave. Ecco i dati fondamentali che devi comunicare al tuo fornitore, se vuoi evitare malfunzionamenti o difetti nei trattamenti che il tuo cliente deve eseguire.

Per ordinare una ventola industriale per autoclave, NON è sufficiente richiedere una portata ed un salto di pressione.

Se infatti mi mandi una richiesta con solo questi due dati, dopo 5 minuti ti telefono per avere tutte le informazioni che veramente mi servono. (e che solo chi è abituato a progettare questo tipo di ventilatori si preoccupa di richiederti)

La ventola nell’autoclave dovrà infatti lavorare a pressioni di molto superiori a quella ambiente, corretto?

Ed anche la temperatura di lavoro non sarà uguale a quella dell’aria esterna.

Questi due parametri stravolgono completamente la densità del gas all’interno della camera, e di conseguenza le prestazioni che la ventola industriale riesci a fornire nella tua autoclave.

Ho scritto un breve articolo sul calcolo della densità di un ventilatore industriale, dal quale puoi scaricare un comodo file di excel che esegue questi calcoli in automatico.

Cosa succede se chi ti vende la ventola industriale per la tua autoclave non considera l’effetto della densità?

Magari ti è già capitato.
Sulla carta hai i valori di portata e pressione necessari a far girare l’aria nella camera.

Nella realtà però ti ritrovi con prestazioni più basse, tempi di trattamento che si allungano e il tuo cliente che ti manda e-mail di fuoco.

In parole povere, la ventola è sottodimensionata a causa di un errato calcolo della densità del gas di lavoro.

Ventola industriale per autoclave con o senza la chiocciola? Cosa cambia?

Per un ventilatore la chiocciola – o virola o coclea o cassa, come preferisci – ha un effetto importante sulle prestazioni che riesce ad ottenere.

Oltre a convogliare la portata in una direzione particolare, la sua funzione è anche quella di trasformare una parte della velocità del gas in pressione statica.

Quindi la stessa ventola – se privata della chiocciola – riesce a fornire una pressione molto più bassa rispetto al caso di un ventilatore completo.

Per questo motivo prima di proporti una ventola industriale per la tua autoclave, voglio sapere se intendi utilizzare una chiocciola o se invece la installerai libera.

Può sembrarti un eccessivo scrupolo, ma se poi ti ritrovi con una portata di gas ridotta del 20-30% dubito che sarai contento.

Riassumendo, ecco le informazioni minime che devi dare al tuo fornitore per ordinare una ventola industriale per autoclave.

Se come me sei un po’ schematico, eccoti un elenco da stamparti a mente. Se devi ordinare una ventola industriale per la tua autoclave, ricordati di chiedere:

  1. Portata (in kg/h o in m³/h) per ognuna delle condizioni di lavoro.
  2. Il salto di pressione della ventola, anche in questo caso per ognuna delle condizioni di lavoro. Ricordati anche di specificare se il salto di pressione è riferito alle condizioni di temperatura e pressione atmosferiche.
  3. Temperatura minima e massima che devi raggiungere nell’autoclave.
  4. Pressione che devi raggiungere nell’autoclave. (ricordati di specificare se è un valore assoluto o relativo, prima che il fornitore faccia confusione)
  5. Hai intenzione di installare la ventola libera nell’autoclave o utilizzi una chiocciola?

Questi sono i 5 dati principali che devi comunicare a me o a qualsiasi fornitore.

Hai bisogno di una ventola industriale studiata ad ho per la tua autoclave?

Allora sei capitato nel posto giusto.

La mia azienda infatti produce ventilatori industriali da oltre 42 anni e nel tempo si è specializzata sulla produzione di ventole per alta temperatura e ventilatori ATEX.

Da decenni siamo i fornitori di alcuni produttori di autoclavi industriali. E come spesso capita, a furia di lavorare in un certo settore, si acquisisce l’esperienza e la competenza necessarie non solo ad evitare errori ma – soprattutto – a prevenirli.

Quindi sei hai già in mano tutte le informazioni che ti ho elencato sopra e vuoi avere una mia proposta per una ventola industriale da installare nella tua autoclave, clicca sul pulsante che trovi qua sotto e compila il modulo di contatto che ti apparirà.

Ventola di ricambio per ventilatore

Una volta ricevuta la tua richiesta ti contatterò entro massimo 48 ore per valutare il tuo caso e fornirti la migliore ventola industriale per la tua autoclave, tenendo in considerazione tutti e 5 i dati che ti ho appena elencato e minimizzando i consumi di energia elettrica.

Perché come anche tu avrai notato, l’efficienza di questi impianti particolari sta diventando sempre più un fattore cruciale nella scelta di chi le deve utilizzare.

E proprio a proposito dei consumi elettrici, ti avevo promesso una dritta per aumentare la resa dell’autoclave.

Per aumentare la resa della tua autoclave, devi installare delle ventole industriali che ti permettano di ridurre i giochi sull’aspirazione.

Come certamente saprai anche le ventole per autoclave hanno un boccaglio, cioè un cono con un terminale più o meno raggiato, attraverso il quale passa l’aria aspirata.

Il “traferro” o gioco tra questo boccaglio e la ventola dell’autoclave ha un effetto consistente sulla potenza assorbita.

Se infatti è troppo grande, una parte dell’aria che è stata già messa in pressione dalla girante ricircola una seconda volta.

Eh ma non posso tenere il boccaglio troppo vicino alla ventola. l’ingresso della girante non è tornito e con le dilatazioni finisce che sfrega con la parte finale del boccaglio.

Questa è l’obiezione che mi ha fatto Luigi quando gli stavo spiegando questo dettaglio.

Se anche tu hai pensato la stessa cosa, continua a leggere per scoprire perché questa frase NON è sempre vera.

È infatti possibile per costruire una ventola industriale per autoclave – senza spendere un patrimonio – con tolleranze così strette da permetterti di tenere giochi ridotti ed evitare disastrosi sfregamenti.

No. Non è necessario pagare il doppio e allungare di settimane le consegne per ottenere questo risultato tramite una tornitura dell’ingresso della girante.

Non sono necessarie tolleranze di decimi di millimetro.

Come è possibile?

Ti posso dire quello che i miei ragazzi in produzione fanno con ogni ventola.

Ci siamo attrezzati con diverse tavole girevoli e staffe grazie alle quali possiamo costruire la ventola, pezzo dopo pezzo, mantenendo sempre il riferimento con il centro, cioè con quello che sarà poi l’asse di rotazione.

Si tratta sempre di una carpenteria, ma grazie a questi strumenti possiamo ottenere delle ventole industriali con tolleranze di massimo un millimetro di ogni punto rispetto al centro.

Grazie a questo accorgimento, NON sei costretto a mantenere giochi esagerati tra la ventola ed il boccaglio e quindi recuperi diversi punti sul rendimento.

RENDIMENTO + ALTO = CONSUMI + BASSI

Non ci credi?

Mettimi alla prova.

Compila il modulo che ti appare cliccando sul pulsante qua sotto e poi – una volta che avrai montato una mia ventola sulla tua autoclave – mi dirai se ho o meno ragione.

Ventola di ricambio per ventilatore

Per oggi è tutto.

Mai più guasti improvvisi!

Il Signore delle Ventole.

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