Ventilatori impianto DeNOx: quando i prodotti standard si rivelano una vera TRAPPOLA.

di | 7 Aprile, 2020

Ventilatori impianto DeNox perché non devi usare ventilatori standard

 

In questo articolo ti racconterò come ho risolto un grave problema con dei ventilatori per un impianto DeNOx di un mio cliente.

Poiché si tratta di un’azienda di quelle immense ed iper-gerarchizzata, userò dei nomi di fantasia per tutelare la privacy del mio cliente.

Luigi, responsabile di manutenzione di un termo-valorizzatore, mi ha chiamato lo scorso febbraio 2019 per farmi fare un sopralluogo e valutare un programma di manutenzione predittiva dei ventilatori installati nel suo impianto.

Mentre mi portava in giro per vedere tutte le ventole installate nell’impianto, ho notato due piccoli ventilatori – uno in funzione e l’altro fermo – conciati veramente male.

in particolare, quello fermo aveva il motore veramente malconcio:

  • I piedini di fissaggio si erano rotti, facendo cascare il gruppo motore+girante sulla sedia di appoggio.
  • Lo strato di vernice solitamente presente sui motori era del tutto sparita, come se fosse stata bruciata dal caldo. 

I due ventilatori sono del tipo con la ventola direttamente montata sul motore, in gergo “esecuzione 4”.

Questa forma costruttiva, tra le più economiche, va bene per temperature dei gas aspirati sotto i 90 °C.

A temperature superiori i cuscinetti del motore friggono, surriscaldati – oltre che dagli avvolgimenti del motore stesso – anche dal calore che arriva da dentro il ventilatore attraverso l’albero.

Insospettito dalla mancanza di vernice sul motore, sintomo di una brutta scaldata, chiedo a Luigi a che temperatura sono mediamente i gas aspirati da quei due “ventilatorini”.

Quelli sono i fumi che vengono mandati all’impianto DeNOx, quindi siamo sui 160°C”.

Gli faccio notare le rotture sul motore ed i guasti che sono evidenti ad occhio nudo.

Perfettibile pomeriggio te lo smonto. Domani manda qualcuno a prenderlo così lo porti in azienda da te e lo ripari”.

Il mattino seguente il ventilatore è nella mia officina. 

Appena mi avvisano che è arrivato, vado a vederlo.

Resto per 10 minuti con la bocca spalancata!

Come è possibile che hanno installato quei due ventilatori su un impianto DeNOx?

Come si riducono i ventilatori standard in un impianto DeNoxLa situazione è peggiore di quanto si vedeva dall’esterno in impianto.

La girante è pesantemente corrosa. Mancano proprio dei pezzi come si vede in foto.

Anche la chiocciola è messa male.

Lo spessore del metallo – già scarso in partenza essendo un ventilatore standard a catalogo – era ridotto a poco più di un millimetro.

In alcuni punti addirittura si erano formati dei buchi, dai quali i gas uscivano verso l’esterno.

Entrambi i ventilatori installati aspirano dei fumi contenenti diverse sostanze chimiche – tipiche degli impianti di termo-valorizzazione – che poi vengono sparate dentro un DeNOx e successivamente al filtro prima di essere buttati in atmosfera. 

Basta un piccolo raffreddamento dei fumi – ad esempio quando il ventilatore è fermo – per creare delle condense acide.

L’impianto DeNox serve proprio ad eliminare tutte le sostanze tossiche prima che i fumi vengano espulsi in atmosfera. Serve a farci respirare un’aria salubre.

Capisci però che se tutte quelle schifezze escono dai buchi che si sono creati sul ventilatore, chi lavora in quell’impianto non se la passa così bene.

Impianti DeNOx: perché serve un vero ventilatore industriale e non un prodotto a catalogo standard?

In condizioni di lavoro come quelle dell’impianto DeNox di Luigi, installare un ventilatore standard a catalogo non è la soluzione corretta.

Forse quella più economica. Ma non quella intelligente di sicuro.

E sono certo che se fosse stato Luigi a scegliere, sarebbe sicuramente andato su un ventilatore industriale progettato ad hoc per lavorare nelle condizioni previste dal suo impianto.

Perché ne sono così sicuro?

Il motivo è semplice: chi deve utilizzare quegli impianti, sta molto attento ad acquistare dei prodotti affidabili e duraturi.

Sia ben chiaro, non sto dicendo che i prodotti standard a catalogo siano fatti male o di bassa qualità. Non è questo il punto. Per alcune applicazioni vanno benissimo.

Ma nel caso di impianti industriali, ed in particolare in un impianto DeNOx, quando scegli quale ventola installare devi per forza tenere in considerazione questi aspetti:

  • I ventilatori standard sono costruiti con comune acciaio al carbonio, per nulla resistente alla corrosione.
  • Le lamiere usate per costruirli devono avere spessori millimetri, per poter utilizzare le macchine di stampaggio della lamiera e contenere i costi di produzione.
  • Al passaggio albero – cioè quel buco sulla chiocciola dove entra l’albero – non viene mai messa una tenuta in grado di contenere i gas aspirati all’interno. Queste macchine sono infatti pensate per aspirare aria pulita e senza inquinanti, non c’è quindi nessun motivo per spendere soldi mettendo una tenuta. (I miei ventilatori però hanno sempre una tenuta, per evitare spreco di energia).
  • I ventilatori standard non sono progettati e costruiti per lavorare a temperature elevate. Il fatto stesso che la ventola viene montata direttamente sull’albero del motore è un chiaro segnale che si tratta di una macchina pensata per aspirare aria abbastanza fredda. Lo stesso costruttore indicava nella targa dati una temperatura massima di lavoro di 150°C. Nonostante le condizioni di progetto fossero in realtà di 160°C. (così si è parato il fondoschiena e ha scaricato la patata bollente al cliente finale)

Alla fine di queste pagine, troverai il link di un articolo abbastanza esaustivo sul significato di ventilatore industriale. Si tratta di uno scritto ricco di consigli per portarti a casa delle ventole veramente capaci di funzionare per decenni nel tuo impianto.

Ora proseguiamo nella storia di Luigi e dei suoi ventilatori per l’impianto DeNOx.

Come ho costruito i ventilatori per l’impianto DeNOx di Luigi?

Come devono essere i Ventilatori impianto DeNoxTi racconto di come ho progettato e realizzato le ventole non certo per manie di protagonismo.

La speranza è che possa esserti utile nel definire le caratteristiche minime quando dovrai acquistare ventilatori per impianti DeNOx, o per qualsiasi altra applicazione industriale.

La prima modifica è stata adottare dei materiali di costruzione più idonei al funzionamento previsto dai ventilatori.

Tutte le parti che potevano venire a contatto con i fumi – e soprattutto con le condense acide – sono state costruite in AISI 316L, con spessori 3 volte più grandi rispetto a quello che era stato inizialmente installato.

Poi ho stravolto la tipologia di montaggio. Invece di avere la ventola direttamente montata sul motore, ho deciso di utilizzare un albero intermedio – completo di cuscinetti – sul quale montare la girante. La potenza del motore in questo caso viene trasmessa da un sistema di pulegge e cinghie.

Grazie a questa diversa esecuzione costruttiva è possibile avere abbastanza spazio per montare un disco paracalore, cioè una piccola ventolina di alluminio, tra l’interno del ventilatore ed il primo cuscinetto, proteggendo così quest’ultimo dal calore eccessivo dei fumi trattati dal ventilatore.

E per evitare che i fumi escano dal ventilatore?

La zona dove l’albero entra dentro la chiocciola, è molto delicata dal punto di vista della fuoriuscita di gas, soprattutto se si tratta di sostanze tossiche o inquinanti.

Le ventole standard a catalogo non hanno nulla che evita la perdita di queste sostanze.

E così era infatti per i ventilatori dell’impianto DeNOx di Luigi.

Quello che ho fatto quindi è stato installare un particolare tipo di tenuta, detto “premistoppa”.

Per le condizioni di pressione a cui devono lavorare i ventilatori nell’impianto DeNOx, il premistoppa è più che idoneo a garantire una perdita nulla.

Ventilatori PBN installati nell''impianto DeNoX

I ventilatori PBN che ho progettato per l’impianto DeNOx di Luigi

Con queste piccole migliorie le ventole che ho consegnato a Luigi lavorano senza problemi da oltre un anno.

Migliorie che non sono poi così tanto costose.

Se chi ha installato quei due ventilatori per l’impianto DeNox avesse fatto scelte meno dettate dal prezzaccio, Luigi non sarebbe stato costretto a sostituirli – pagando di tasca sua – dopo pochi anni di lavoro.

Certo, non è che tutta la colpa ricade su chi ha progettato ed installato quell’impianto.

Anche chi ha venduto quei due ventilatori ha la sua parte di responsabilità.

Nella migliore delle ipotesi, vendendo prodotti standard a catalogo, non ha minimamente fatto tutte quelle domande di rito che i miei tecnici chiedono ai clienti prima di selezionare un ventilatore e procedere con la proposta tecnico commerciale.

Quel tipo di costruttori ragionano solo per listini. Tu cliente scegli una ventola, loro ti mandano un foglio A4 con scritto un codice incomprensibile ed un prezzo.

Finita lì, nessuna documentazione tecnica.

Sono così economici anche perché sei tu a fare il loro lavoro, con tutte le responsabilità che ne derivano.

Questo è il loro modo di lavorare. E non è per forza di cose sbagliato. Per alcuni settori – come quello civile – non serve una grande competenza tecnica per scegliere quale ventola installare.

Ti basta conoscere portata e pressione per usare un qualsiasi catalogo standard.

Ma se devi scegliere quale ventilatore usare per un impianto DeNOx – o per qualsiasi altro impianto industriale di processo – è necessario fare molte più valutazioni rispetto alla semplice coppia di valori portata-pressione.

Come visto nel caso di Luigi, è importante scegliere la migliore soluzione tenendo in considerazione:

  • La massima temperatura dei gas aspirati, per evitare ad esempio che il motore si “bruci” in poco tempo.
  • La composizione dei fumi e la possibile formazione di condense acide, così da scegliere il miglior materiale per la costruzione del ventilatore stesso.
  • La tossicità, infiammabilità o l’effetto sull’ambiente dei gas trasportati, in modo da installare la tenuta più idonea.
  • La presenza di polveri abrasive o che tendono ad “impaccarsi”, che portano così alla scelta di una tipologia di ventilatore e dei materiali adatti a lavorare con tali particelle.
  • Eccetera, eccetera, eccetera.

Scegliere un ventilatore per impianti industriali NON è un gioco da ragazzi, ecco perché ho creato qualcosa per te.

Stufo di vedere i danni causati da un incauto acquisto da parte di uffici acquisti troppo concentrati sul prezzaccio e da agenti rivenditori – tra le altre cose – di ventilatori a catalogo, ho deciso di creare una guida all’acquisto di un ventilatore veramente capace di funzionare per decenni in impianti industriali.

In questo breve manuale troverai indicati tutti gli aspetti più importanti da valutare quando devi acquistare dei ventilatori per impianti industriali.

Seguendo i consigli che ti ho riportato nella guida, potrai:

  • Essere certo di aver comunicato al tuo fornitore tutte le informazioni necessarie ad una corretta selezione della ventola, liberandoti così dalla responsabilità di un eventuale malfunzionamento;
  • Valutare con occhio più critico e competente le proposte dei vari fornitori, così da eliminare a colpo d’occhio chi sta cercando di venderti quello che fa comodo a lui piuttosto che quello che serve a te;
  • Evitare spiacevoli sorprese all’avviamento dell’impianto a causa di una ventola con un motore sottodimensionato o non in grado di fornire la corretta portata d’aria di cui hai bisogno;
  • Essere sicuro di aver fornito al tuo cliente un prodotto eccellente, senza rovinare tutto il tuo lavoro a causa di uno o più ventilatori mal progettati che vanno a farsi benedire dopo pochi mesi di funzionamento;
  • Scoprire tutte le formule matematiche – spiegate in maniera semplice – necessarie alla selezione e dimensionamento di un ventilatore industriale.

Sto esagerando?

Prova con mano se quello che ti ho appena detto è vero. Non ti costa nulla, dato che ho deciso di lasciare la mia guida all’acquisto di un ventilatore industriale completamente GRATUITA.

Non ti chiedo un centesimo di euro.

Tutto quello che devi fare per ottenere la guida è compilare il modulo che trovi qua sotto. In pochi minuti riceverai la guida direttamente nella casella e-mail. (quindi stai attento ad inserire l’indirizzo corretto)

Spero che il caso studio dei ventilatori per l’impianto DeNOx di Luigi ti sia stato utile.

Se poi ti trovi anche tu nella situazione di avere delle ventole che si corrodono spesso o che comunque hanno dei guasti troppo frequenti, contattami subito per richiedere l’intervento di un mio tecnico che valuterà la situazione e mi permetterà di proporti la soluzione precisa per i tuoi problemi.

Come ti avevo accennato qualche paragrafo più in su, ti consiglio la lettura dell’articolo in cui parlo in maniera approfondita di cosa si intende veramente per ventilatori industriali e di quali errori devi evitare quando li acquisti.

Buona lettura.

Mai più guasti improvvisi!

Il Signore delle Ventole

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