Manutenzione predittiva ventilatori industriali. In caso di guasto la colpa è sempre dei dirigenti, quindi è TUA! Scopri come evitare di essere sempre il solito capro espiatorio.

Da | maggio 17, 2017

Oggi stavo dando una controllata alla mia bacheca su Linkedin, e ad un certo punto mi è capitato di notare uno scambio di battute tra due responsabili di manutenzione su un post che una di queste due persone aveva pubblicato.

Non faccio nomi come mio solito, chiamiamoli con nomi di fantasia: Geppetto e Gigino, i due responsabili di manutenzione coinvolti.

Ecco come si è sviluppata la questione.

Geppetto ha pubblicato una foto di un lavoro svolto da una società esterna di manutenzione, nel quale si vedeva che era stato sostituito un componente, montato in maniera non perfetta, ma soprattutto riciclando un po’ di bulloni vecchi messi assieme a bulloni nuovi, avvitati a caso con dimensioni che non c’entravano niente con le flange.

Il post era ironico, ma era voluto per stimolare una critica sul fatto che molto spesso certi fornitori si perdono su piccolezze.

Un bullone in acciaio normale, per quanto possa costare, comunque non vale la pena della figuraccia che si va a fare non sostituendolo. Si parla forse di 10 o 20 euro di costo risparmiato riciclando vecchi bulloni.

Se anche nel tuo impianto un fornitore esegue un lavoro di manutenzione in maniera così superficiale, riciclando pezzi che trova sparsi per terra – invece che sostituirteli con altri nuovi di zecca – cosa penseresti di lui? Saresti contento di pagargli la fattura?

Immagino di no.

In pochi minuti molti altri utenti di linkedin rispondono a quel post. Alcuni esprimono disgusto per quello che vedono, altri danno la loro solidarietà al nostro povero Geppetto.

Ad un certo punto però arriva un commento che mai mi sarei aspettato.

Un certo Gigino risponde infatti con una frase che mi ha colpito molto:

La colpa è sempre dei dirigenti, quindi è tua!

A colpirmi in questa frase è il fatto che si tratta di due colleghi, entrambi responsabili di manutenzione, per cui Gigino in un certo modo si riferiva anche a stesso.

Ho continuato a leggere per vedere come evolveva lo scambio, perché da quella frase poteva partire un’escalation da terza guerra mondiale, ma per fortuna queste due persone erano rispettose e serie, e la discussione in realtà è diventata costruttiva.

Da un lato Gigino sosteneva che se tu dirigente hai firmato un foglio di fine lavori la colpa tua se poi il lavoro è fatto male. Avresti dovuto controllare!

Dall’altra parte Geppetto risponde che – pur essendo vero che la responsabilità del controllo finale fosse sua – ha scritto quel post con l’intento di fare notare che il lavoro fatto così sia un risparmio inutile, che di certo non crea un enorme guadagno al fornitore.

Soprattutto – a fronte di un modesto risparmio sui costi – il risultato finale è una pessima impressione dell’azienda che l’ha svolto, del personale che se n’è occupato.

Assistere a questo dibattito è stato molto interessante e stimolante. Ho avuto infatti una visione ancora più “realistica” di quello che veramente succede nel mondo delle manutenzioni, al di là delle tante parole di facciata.

Ad un certo punto poi, una terza persona – anche lui responsabile di manutenzione – è intervenuta replicando con questo commento:

Questo è ciò che succede quando ci si rivolge a società esterne, anziché utilizzare la manutenzione dello stabilimento

Forse anche tu, se ti occupi della manutenzione nella tua azienda, potresti pensarla allo stesso modo.

È vero, nessuno più di te, che sei il responsabile di manutenzione, può avere questo amor proprio per il proprio impianto.

Se devi fare una sostituzione, non recuperi bulloni o ciò che trovi in giro – a meno che non sei in una situazione di emergenza – e sicuramente cerchi di compiere il lavoro nel migliore dei modi.

Permettimi però di porti una domanda un po’ provocatoria.

Sei proprio sicuro che la tua squadra di manutenzione sia sempre la soluzione migliore?

A mio avviso lo è in moltissimi casi, ma NON sempre.

Aspetta prima di mandarmi a quel paese, continua a leggere per scoprire cosa intendo realmente con questa affermazione.

Perché NON ti conviene occuparti, in prima persona, di tutte le attività di manutenzione dei macchinari installati nel tuo impianto?

Ci sono delle attività che puoi gestire tu insieme alla tua squadra. Non esiste nessun motivo per delegarle a delle società esterne.

Sto parlando di sostituire alcuni componenti, montare o smontare delle parti di tubazione, lubrificare i cuscinetti e tutte quelle attività che non richiedono una profonda conoscenza della macchina in questione.

In questi casi NON hai bisogno di un fornitore specializzato. Sicuramente nessuno meglio di te e della tua squadra potrà svolgere al meglio questi lavori.

Al massimo puoi trovare delle società di manutenzione generica – che in realtà sono più che altro dei prestatori di manodopera – alle quali puoi richiedere del personale poco qualificato. (e che quindi costa poco)

Dall’altro lato ci sono delle attività di manutenzione che richiedono competenze e personale molto specializzato.

Chiaramente non puoi pensare di avere all’interno della tua squadra di manutenzione tutte le competenze necessarie per ogni tipo di macchina del tuo impianto.

Un impianto industriale solitamente ha decine e decine di macchine diverse, ognuna particolare, con i suoi problemi specifici, quindi NON potrai mai essere competente su tutto.

Sarai d’accordo con me immagino.

Ecco perché ha senso rivolgersi in questi casi, per manutenzioni o attività specifiche di alto valore – o comunque che richiedono un’alta competenza – a degli esperti esterni.

In questo modo puoi infatti essere certo di integrare il tuo lavoro e la cura che poni nella manutenzione del tuo impianto, con delle competenze specifiche sulle singole macchine installate nel tuo impianto.

Ma torniamo un attimo allo scambio di battute tra Geppetto e Gigino, perché è un ottimo spunto per parlarti di un male che affligge il mio mondo, quello della manutenzione dei ventilatori industriali.

È probabile che quello che sto per dirti succede anche in altri settori, ma – come ben sai se mi segui da qualche tempo – io preferisco parlare solo di quello che conosco perfettamente: i ventilatori.

Manutenzione predittiva ventilatori industriali: Vuoi scoprire come evitare – grazie a 3 semplici consigli – di essere TRUFFATO quando ti rivolgi ad un fornitore?

La brutta esperienza vissuta dal nostro amico Geppetto, purtroppo succede sempre più spesso anche a chi si rivolge a società esterne per la manutenzione dei ventilatori installati nei loro impianti. (e che poi in un modo o nell’altro finiscono col diventare miei clienti)

Chissà, forse stai leggendo questo articolo proprio perché anche tu sei inciampato in questi “furbetti”.

Di cosa parlo?

Magari sei uno di quei pochi responsabili di manutenzione abbastanza intelligenti da capire che ti conviene delegare la gestione dei tuoi ventilatori industriali ad un fornitore esterno, in modo da garantire alla tua produzione il massimo dell’affidabilità.

Deleghi le attività di manutenzione delle tue ventole ad una società esterna, convinto che i suoi tecnici svolgeranno il loro lavoro in maniera corretta e professionale. Purtroppo poi – proprio come successo a Geppetto – a fine lavori ti accorgi che in realtà NON ottieni nulla del servizio che stai pagando. (spesso profumatamente)

Come alcuni miei “colleghi” per anni – senza il minimo pudore – hanno sfilato soldi dalle tasche di un povero ristoratore, fingendo di occuparsi della manutenzione del suo ventilatore

Proprio un paio di settimane fa sono stato contattato da un visitatore di questo blog, chiamiamolo per comodità Alfonso.

In realtà, il suo è un caso po’ strano perché non è una vera e propria industria, come di solito sono i miei clienti.

Ma il funzionamento dell’impianto di aspirazione che possiede rientra in quello che è un servizio critico, come lo chiamo io, di un ventilatore.

Ovvero io definisco un ventilatore critico quando il suo mancato funzionamento blocca una parte o tutto l’impianto a cui è collegato e quindi di fatto non ti permette sostanzialmente di produrre.

Se la produzione non va:

manutenzione predittiva ventilatori industriali la matematica del guasto

Per questo motivo – anche se NON si trattava di un ventilatore per uso industriale – ho deciso di accettare lo stesso l’incarico da questa persona.

Alfonso è il proprietario di una catena di fast food, di un franchising abbastanza famoso.

Dopo aver letto alcuni miei articoli ha scaricato la mia guida “4 tattiche dei più grandi strateghi per vincere la guerra ai guasti improvvisi dei tuoi ventilatori industriali”. (la puoi caricare gratuitamente cliccando qui)

Proprio grazie a quello che ha trovato scritto all’interna della guida, ha deciso di chiamarmi. Non appena ho risposto al telefono, ha esordito subito – quasi senza nemmeno presentarsi – dicendomi:

Sono stufo di questa gente che viene a fare manutenzione, sto cercando qualcuno che possa veramente darmi una mano

Preso alla sprovvista da una disperazione così forte, cerco di capire quali sono i problemi che ha incontrato con chi gli seguiva la manutenzione del ventilatore.

Capita infatti a volte che non ci si capisca tra cliente e fornitore. Magari tu ti aspetti un particolare servizio e il fornitore è invece convinto di averti spiegato per bene cosa è incluso nel suo lavoro.

Quello che mi racconta mi lascia ancora più senza parole.

Questa società, azienda produttrice di ventilatori – e quindi si tratta di persone che dovrebbero anche essere competenti nel loro lavoro – invece di occuparsi veramente della manutenzione predittiva del ventilatore, mandavano dei tecnici ogni 6 mesi per mettere un po’ di grasso nei cuscinetti.

Niente di più.

Ogni 6 mesi accadeva la stessa cosa. Ed immancabile dopo meno di 24 ore arrivava una bella fattura da pagare di 700 e rotti euro, alla voce “attività di manutenzione predittiva e preventiva del ventilatore cappe”.

Non credevo a quello che sentivo.

Di solito dopo questi interventi dovrebbero consegnarti un report, una relazione all’interno della quale vengono riportate le attività svolte, i valori di temperatura e vibrazioni dei cuscinetti riscontrate e – cosa più importante – un piano di azioni di manutenzione da adottare nel futuro.

Nulla di tutto ciò, l’unica cosa che fanno è venire e mettere del grasso nei cuscinetti.Altro che manutenzione predittiva ventilatori industriali, mi hanno solo fregato soldi fino ad oggi.

Quando poi Alfonso sente che la macchina sta vibrando troppo è costretto a chiamarli, come se fosse lui l’esperto in grado di capire quando un ventilatore NON sta funzionando nel modo corretto.

A quel punto i tecnici si presentano nel suo ristorante, sostituiscono i cuscinetti e poi – SENZA rilasciare nessun report – se ne vanno via, lasciandolo sempre all’oscuro di quali sono le condizioni in cui hanno trovato la ventola.

Sconcertato da questo atteggiamento – perché è veramente al limite della truffa – spiego ad Alfonso ciò che dovrebbe chiedere a una società di manutenzione, come minimo, per essere sicuro di ricevere un servizio degno di essere pagato.

Scopri – grazie a questi 3 semplici consigli che puoi utilizzare da subito – se chi ti segue la manutenzione predittiva dei tuoi ventilatori ti sta realmente aiutando o se invece stai pagando aria fritta.

Quelli che stai per leggere sono 3 semplici metodi per valutare se quello che ti stanno fornendo come servizio di manutenzione predittiva – o il nuovo fornitore che stai valutando – ha veramente un impatto positivo nell’aiutarti nel mantenere sempre in funzione i tuoi impianti.

Se il tuo attuale fornitore NON risponde ad uno o più dei seguenti criteri…beh, hai già capito, vero?

Puoi pure buttarlo fuori dalla finestra.

    • Atteggiamento proattivo. Non devi essere tu che ti devi ricordare ogni eseguire i controlli periodici, ma questo dovrebbe essere compito della società che si prende in carico la gestione delle tue macchine. (altrimenti non ti sta veramente sollevando il problema dalla testa)

      Sappiamo entrambi infatti come vanno queste cose. Tu magari hai in mente oggi, che siamo a maggio, di contattarli in modo da avere tutto il tempo di organizzarti.

      Tra una cosa e l’altra, un impegno che non puoi rimandare, un’emergenza, mettici pure che a casa ci sono problemi e così continui a rimandare la telefonata.

      Finisce che arrivi a fine luglio, contatti la società per fare il controllo preliminare e ti dicono che non hanno tempo, o non hanno personale a disposizione. Se ne riparla dopo la ferma di agosto, mese bollente visto che quasi il 50%, ferma gli impianti per la consueta fermata programmata.

      Così ti ritrovi costretto a dover scegliere se rimandare tutto a settembre, oppure affrontare la fermata programmata di agosto SENZA sapere minimamente quali attività di manutenzione e quali di quali ricambi avranno bisogno i tuoi ventilatori.

    • Report delle attività e piano di azione. Se i tecnici che vengono per i controlli di routine alla fine dei lavori – o nei giorni immediatamente successivi – non ti rilasciano niente, nessun documento a parte la fattura da pagare, allora hai un bel problema perché in questo modo non hai nessuna idea di ciò che è stato fatto.

      NON è solo una questione di controllo e di fiducia.

      Anche se ti fidi ciecamente del tuo fornitore, comunque non hai alcun report statistico, nessuna serie di dati che ti permettono di valutare quali ventilatori devi iniziare a pensare di sostituire o meno.

      Inoltre NON hai nessun piano di azione.

      Senza una relazione di fine intervento – completa di tutti gli interventi di manutenzione consigliati – come fai a sapere cosa dovrai fare durante la fermata?

      Ti devi improvvisare, senza nemmeno poter acquistare i ricambi che eventualmente servono, ritrovandoti magari al 15 di agosto a cercare due cuscinetti in giro per il mondo, visto che tutti i fornitori sono in quel periodo.

    • Quali sono le garanzie?

      Esatto, ti sto parlando di garanzia anche per le attività di manutenzione predittiva.

      Se il tuo fornitore – dopo aver svolto i controlli preliminari – decide che è sufficiente sostituire i cuscinetti, chi paga se poi il ventilatore si guasta prima della fermata programmata successiva?

      Ma è impossibile, nessun fornitore è disposto a garantire che non avrò nessun guasto per un intero anno.”

      Se stavi per rispondermi in questo modo, lascia che ti spieghi perché invece DEVI impuntarti su questo punto. (poi ti svelerò anche qual è il fornitore che invece è disposto ad accettare questa responsabilità)

      SENZA una garanzia che ti protegge, rischi di finire “fregato” con il solito giochetto “più guasti hai sui ventilatori, più guadagno io con la manutenzione”.

      Molte società di manutenzione dei ventilatori – come quella alla quale si era affidato il nostro povero Alfonso – guadagnano proprio lavorando in questo modo.

      A loro interessa poco quali siano le cause di vibrazioni e di danneggiamento dei cuscinetti. L’unica cosa che conta è fornirti dei ricambi e farti pagare salate fatture per le attività di montaggio e smontaggio del ventilatore.

      Se poi i cuscinetti li hanno montati male, magari esagerando con il serraggio, oppure durante il rimontaggio si dimenticano di effettuare l’allineamento del giunto della trasmissione, causandoti un guasto dopo pochi mesi, sono solo affari tuoi.

      Scaricheranno la responsabilità su di te, appellandosi al concetto di “normale usura” che tu – in nessun modo – puoi confutare in maniera oggettiva.

    Come ti avevo promesso quelli che hai appena letto sono 3 semplici consigli, tre “trucchi del mestiere” grazie ai quali potrai evitare di portati in azienda un “Barabba” dei ventilatori.

    Fai attenzione. NON si tratta di 3 criteri nati così a caso.

    Sono infatti il risultato di un confronto con i clienti per i quali – nel corso degli ultimi 12 anni – ho seguito la manutenzione dei ventilatori industriali installati nei loro impianti. (ho fatto giusto ieri un conteggio, giusto per avere un’idea. Ad oggi la mia squadra di tecnici sta gestendo 357 ventole in totale…un piccolo esercito)

    Proprio perché – grazie ai feedback dei responsabili di manutenzione con i quali collaboro – ho fatto di questi 3 criteri le colonne portanti del mio Check up sullo stato di salute dei ventilatori.

    CHECK-UP sullo stato di salute dei ventilatori: programma al meglio la tua prossima fermata programmata, SENZA spiacevoli imprevisti dell’ultimo momento, intervenendo come un chirurgo solo sulle ventole che richiedono veramente una manutenzione

    Non sono certo io a doverti dire quanto sia importate sapere con largo anticipo – per programmare al meglio la prossima fermata programmata dei tuoi impianti – quali macchine avranno bisogno di un intervento di manutenzione.

    Allo stesso modo, sapere già oggi di quali ricambi avrai bisogno, ti permetterebbe di acquistarli con calma. (e soprattutto potrai procurarti SOLO quelli di cui hai realmente bisogno)

    Proprio per assicurarti tutti questi vantaggi ho creato il Check up sullo stato di salute dei ventilatori.

    Di cosa si tratta?

    Il Check up sullo stato di salute è un vero e proprio intervento di manutenzione predittiva dei ventilatori.

    Uno dei miei tecnici viene da te – quando tu sei più comodo – per eseguire tutta una serie di controlli con l’obiettivo di individuare possibili cause di guasto.

    NON devi per nessun motivo bloccare il funzionamento dell’impianto durante questi controlli, anzi le macchine devono proprio funzionare normalmente.

    Tramite uno strumento specifico, l’analizzatore di vibrazioni, misuriamo quelle che sono le vibrazioni e le temperature sui cuscinetti dei ventilatori. Da queste misure per noi è semplice capire – dall’analisi dei grafici ottenuti – lo stato di salute della ventola.

    Un po’ come quando vai dal medico di base, ascolta il battito cardiaco, ti misura la pressione, ti fa un po’ di domande per capire più o meno qual è il tuo stato di salute e capire se deve indirizzarti verso uno specialista, o quant’altro.

    Allo stesso modo facciamo anche noi.

    Da queste misure ricaviamo informazioni legate ad esempio all’equilibratura della girante, se è ancora entro certi limiti o è necessario intervenire in occasione della prossima fermata programmata.

    Riusciamo anche a capire, tramite delle analisi matematiche, se i cuscinetti stanno iniziando a mostrare dei danneggiamenti. (i cuscinetti con il tempo si usurano piano piano, ma non è si rompono dall’oggi al domani, è una cosa progressiva)

    Ci sono infatti delle frequenze proprie che si è scoperto essere sintomo di un danneggiamento che si è creato all’interno del cuscinetto. Magari c’è una parte dell’anello in cui si è scavato un piccolo buchino e ogni volta che una sfera passa su quel buchino dà un impulso, una piccola vibrazione.

    Quindi, se noi troviamo all’interno di queste misure dei segnali simili, una piccola vibrazione a una certa frequenza – chiamata frequenza di difetto – sappiamo che il cuscinetto si è danneggiato.

    In base poi all’intensità della vibrazione possiamo anche capire quanto è alto il livello del guasto, ovvero entro quando dovrai procedere con la sostituzione.

    Manutenzione ventilatori industriali: ecco come puoi ridurre gli imprevisti ed i costi durante la prossima fermata programmata.

    Alla fine di questo intervento, riceverai un piccolo libro di diverse pagine. Tieni presente che in una sola giornata solitamente si riesce a controllare dai 20 ai 30 ventilatori, a seconda anche della loro disposizione nel tuo impianto.
    manutenzione predittiva ventilatori industriali Check up stato di salute
    All’interno di questo documento troverai i risultati delle misurazioni eseguite, e – cosa ancora più importante – una serie di considerazioni che emergono durante l’analisi di queste misure.

    Per ogni singolo ventilatore potrai sapere se c’è uno squilibrio sulla girante, oppure se si sono riscontrati dei danneggiamenti ai cuscinetti, o infine se c’è un problema di allineamento o di usura del giunto.

    Perché perdo tempo a scrivere tutte queste analisi e consigli sulla manutenzione dei tuoi ventilatori industriali?

    La risposta è semplice.

    Grazie a tutte queste informazioni posso proporti – con dati alla mano – un piano di azione o di manutenzione, grazie al quale saprai perfettamente su quali ventilatori intervenire nella prossima fermata programmata.

    Basta sprecare tempo e soldi con attività di manutenzione su tutti i ventilatori, SENZA sapere se ne hanno bisogno o meno.

    Prova ad immaginare come sarebbe riuscire a stabilire – con la precisione di un chirurgo – il tempo totale necessario alla manutenzione dei tuoi ventilatori industriali, senza rischiare imprevisti o costosi contrattempi.

    Non sarebbe il massimo per il tuo lavoro?

    Ti farei notare questo dettaglio, che forse è sfuggito. Il report del Check up sullo stato di salute dei ventilatori ti arriva nel tuo ufficio, direttamente sulla tua scrivania.

    In questo modo – anno dopo anno – puoi archiviare tutti i report di manutenzione che ti consegno, ed avere uno storico di ciò che successo alle tue macchine.

    Avere un archivio di tutti gli interventi effettuati sui tuoi ventilatori industriali, sempre a tua disposizione per:

    • Dimostrare le tue performance come responsabile di manutenzione. Grazie a questo archivio potrai – dati alla mano – far notare come gradualmente i ricambi acquistati diminuiscono in numero, e le fermate di emergenza si azzerano.
      NON sarai più considerato come il “Maggiordomo” della produzione.
    • Nessuno potrà più dirti “La colpa è tua!”. Se si dovesse verificare qualche incidente o un guasto improvviso ad uno dei tuoi ventilatori, potrai facilmente dimostrare che – avendo eseguito tutte le attività di manutenzione previste – altro NON potevi fare per evitare la fermata improvvisa dell’impianto. Le uniche cause possibili resterebbero o un difetto in qualche componente, o un errore da parte del fornitore. (cioè io)

    Il Check up sullo stato di salute dei ventilatori è un’attività che ti richiede veramente poco tempo. (e come ti dicevo prima si possono vedere fino a 20 ventilatori in un solo intervento)

    L’ideale è svolgerla proprio in questo periodo, nei mesi da maggio a luglio.

    Abbiamo diversi clienti che hanno prenotato proprio in queste settimane il check-up sullo stato di salute dei ventilatori.

    Ovviamente siamo ancora lontani dal periodo di caos bollente di agosto, quindi oggi ho ancora spazio per accettare nuove richieste di intervento.

    Più ti avvicini ad agosto, più sarà difficile trovare tempo per venire presso il tuo impianto per eseguire un Check up sullo stato di salute dei ventilatori.

    Ecco perché se sei interessato a ricevere questo servizio – e gestire così al meglio la prossima fermata – ti consiglio di richiedere subito di essere contattato, lasciandomi i tuoi dati alla pagina che ti apparirà cliccando su questo pulsante.

    Manutenzione predittiva ventilatori industriali richiedi il check up sulla salute dei ventilatori

    Una volta che avrai confermato i tuoi dati, sarà mia premura contattarti immediatamente – entro le 48 ore – per una prima analisi dei tuoi fabbisogni.

    Non voglio infatti proporti qualcosa di cui NON hai bisogno.

    Se – e solo se – durante la nostra chiacchierata scopriremo insieme che il Check up sullo stato di salute dei ventilatori può realmente aiutarti ad organizzare e gestire SENZA intoppi la prossima fermata programmata, allora concorderemo insieme quando mandarti un mio tecnico.

    Ricordati poi che – nel caso in cui deciderai di approfittare del Check sullo stato di salute dei ventilatori – riceverai direttamente nel tuo ufficio il report completo di tutte le attività di manutenzione da svolgere durante la prossima fermata, oltre che un elenco di tutti ricambi necessari.

    Hai così tempo da oggi fino ad agosto, per pianificare al meglio le attività di manutenzione e per acquistare i ricambi che servono, evitando di restare con un cerino in mano quando ad agosto tutti i fornitori sono chiusi.

    Richiedi subito di essere contattato, cliccando sul pulsante che vedi qui sotto.

    Manutenzione predittiva ventilatori industriali richiedi il check up sulla salute dei ventilatori

    Ti apparirà una pagina in cui ti spiego ancora meglio come funziona il Check up sullo stati di salute dei ventilatori, e dove troverai un piccolo modulo da compilare con i tuoi dati per essere ricontattato.

    ATTENZIONE: Ho una brutta notizia per te. Forse non puoi più acquistare il Check up sullo stato di salute dei tuoi ventilatori.

    Si hai capito bene.

    E no, non sto facendo il prezioso.

    Semplicemente ho a disposizione una piccola squadra di tecnici che possono venire sul tuo impianto per la manutenzione predittiva dei tuoi ventilatori.

    Ognuno di loro ha seguito diversi corsi di formazione ed ha una lunga esperienza alle spalle nel montaggio e manutenzione dei ventilatori. Non posso ampliare la squadra al bisogno, inserendo dei prestatori di manodopera generici.

    Pertanto prendo solitamente pochi clienti nuovi ogni anno, potrei dirti 10 o 20 ma non è il numero che conta, dipende molto dalla complessità dei loro impianti.

    Capisci anche tu che un cliente che ha 10 stabilimenti, ognuno con 20 ventilatori equivale a circa 10 clienti normali.

    Quindi non ti posso dire quanti clienti massimo posso prendere quest’anno, ma ciò che posso dirti è che man mano che andiamo avanti diminuiranno le giornate libere per i miei tecnici e saranno sempre più impegnate.

    Questo è il motivo per cui – nella pagina in cui ti ritroverai dopo aver cliccato sul pulsante qua sotto – ti chiedo di compilare i dati e di lasciarmi un tuo numero di telefono.

    Manutenzione predittiva ventilatori industriali richiedi il check up sulla salute dei ventilatori

    Ti contatterò per capire se faccio veramente per te, ovvero se quello che io posso offrirti è veramente necessario e ti è veramente utile. Perché se tu hai solo un ventilatore che aspira l’aria dal bagno non ha alcun senso che io venga a fare il controllo da te.

    Se hai invece delle macchine legate alla tua produzione che se si fermano ti mandano in blocco totale tutte le linee, allora in quel caso posso veramente fare al caso tuo

    Mi raccomando non aspettare luglio, questo è il momento migliore per il Check-up sullo stato di salute del ventilatore, clicca il pulsante che vedi qui sotto e lasciami i tuoi dati.

    Manutenzione predittiva ventilatori industriali richiedi il check up sulla salute dei ventilatori

    Entro massimo 48 ore ti richiamerò per capire se sono la persona giusta per te, e soprattutto per capire se ho ancora a disposizione delle giornate libere da qua ad agosto per poter venire nel tuo impianto e svolgere senza disturbarti – e senza creare problemi alla produzione – quello che io chiamo il check-up sullo stato di salute dei ventilatori.

    Mai più guasti improvvisi!

    Il Signore delle Ventole

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