Ecco come anche a te possono fregare 1.506 € all’anno per la manutenzione dei ventilatori installati nel tuo impianto, SENZA fare nient’altro che mettere un po’ di grasso nei cuscinetti.

Da | maggio 31, 2017

La manutenzione dei ventilatori è una delle attività più importanti su certi impianti.

Può fare la differenza tra la il successo ed il fallimento per un responsabile di manutenzione.

Purtroppo però, anche se hai le migliori intenzioni, rischi di ritrovarti con gli impianti fermi – dopo aver anche speso qualche migliaio di euro – a causa di una società di manutenzione poco “professionale”, alla quale ti sei affidato in buona fede.

Purtroppo questo mondo è spesso infestato da incompetenti che si improvvisano manutentori, ed in alcuni casi estremi da veri e propri truffatori.

Quello che ho dovuto sentire oggi – durante una telefonata di un nuovo cliente – è proprio un caso degno di essere denunciato.

Al telefono c’era il titolare di un ristorante che si è deciso a contattarmi dopo essersi imbattuto sul mio blog.

Dopo aver letto questo mio articolo ha scaricato e letto la mia guida sulla manutenzione dei ventilatori industriali “4 tattiche dei più grandi strateghi per vincere la guerra ai guasti improvvisi dei tuoi ventilatori industriali”, che puoi avere GRATUITAMENTE anche tu compilando il form qua sotto:

Grazie ai consigli che ha trovato all’interno della mia guida, e soprattutto al metodo indicato per creare un vero e proprio piano di manutenzione dei ventilatori, questo ristoratore ha avuto la conferma di un sospetto che aveva da tempo.

La società alla quale si era affidato per la gestione del suo impianto di aspirazione lo stava prendendo per i fondelli.

Manutenzione ventilatori industriali: scopri se anche il tuo fornitore ti sta trattando come un pollo da spennare.

Cosa NON andava nel servizio di manutenzione che questo mio nuovo cliente riceveva dal suo vecchio fornitore?

Lascia che ti spieghi più nel dettaglio la situazione di questo ristoratore.

Alfonso (è un nome di fantasia) è il proprietario di un ristorante di una nota e famosissima catena di fast food, aperto 24 ore al giorno.

La cucina del locale – come in tutti i ristoranti – è dotata di una serie di cappe di aspirazione dei fumi e dei vapori.

E indovina un po’ chi aspira tutta quest’aria “viziata”?

Esatto, un ventilatore.

Ma cosa c’entra un fast food con la manutenzione dei ventilatori industriali?

Non avresti tutti i torti a rivolgermi questa obiezione.

Ma in questo caso – anche se stiamo parlando di un ristorante e non di un’applicazione industriale – per quel ventilatore di aspirazione cappe valgono gli stessi criteri di manutenzione delle ventole più importanti nel tuo impianto.

Perché?

Come ti dicevo il Fast Food in questione lavora 24 ore al giorno, 7 giorni a settimana.

Certo ci sono momenti di punta ed altri più tranquilli.

Ma anche se c’è un solo cliente, la cucina deve poter funzionare correttamente.

Questo significa che l’impianto di aspirazione NON può bloccarsi. MAI.

Ecco perché quell’aspiratore è molto importante e rientra quindi nella categoria dei ventilatori critici. (pur non essendo un ventilatore industriale)

Certo, chi ha fatto l’impianto poteva prevedere un ventilatorino in più, una riserva.

Ma si sa che i budget sono sempre risicati, e si pensa sempre a risparmiare.

Quindi figuriamoci se – per garantire una maggiore affidabilità dell’impianto – vale la pena spendere qualche soldino in più, no? (si percepisce il tono ironico, vero?)

Ora, il gestore del ristorante – in maniera molto intelligente – ha deciso di mettere sotto contratto di manutenzione il ventilatore.

Non conoscendo nessuna società di manutenzione, ha pensato di seguire la strada più ovvia: rivolgersi allo stesso costruttore della ventola. (soluzione che io stesso consiglio sempre)

Anno dopo anno – ogni sei mesi – i tecnici di questa azienda uscivano per svolgere la manutenzione periodica e, chiaramente, emettevano la loro bella fatturina.

Alfonso però non era molto soddisfatto. Sentiva che c’era qualcosa che non lo convinceva molto in quello che facevano.

Quest’anno quindi, prima di chiamarli per il solito controllo semestrale, ha deciso di fare un tentativo.

Così è andato su internet, ha fatto qualche ricerca ed è atterrato sul mio blog.

Ha letto alcuni dei miei articoli. Ha poi scaricato la mia guida sulla manutenzione dei ventilatori, grazie alla quale si è accorto che in realtà lo stavano un po’ pigliando… diciamo per i fondelli. (cosa che sospettava da diverso tempo)

In che modo?

Come ti ho detto, i tecnici di questa società uscivano una volta ogni sei mesi per svolgere la manutenzione predittiva periodica. E fin qui tutto sembrerebbe corretto.

Peccato che andavano lì, pompavano un po’ di grasso nei cuscinetti e se ne tornavano a casa.

Ogni sei mesi – per un lavoro di circa 30 minuti – il nostro povero Alfonso si trovava 753 euro di fattura. Un bel business, molto bello!

Ma davvero questa è manutenzione predittiva?

Certo il ventilatore va lubrificato, ma come lo stesso Alfonso mi ha detto al telefono:

Capirai, il grasso nei cuscinetti lo posso mettere anche io. Non ho bisogno di pagare qualcuno per farlo. Quello che serve a me è un esperto che sia in grado di dirmi se il ventilatore sta funzionando bene o se ha dei problemi.

Come dargli torto? Se ti faccio vedere una volta come eseguire la lubrificazione, poi non hai bisogno di un tecnico specializzato per farlo.

Permettimi allora una domanda provocatoria.

Cosa è giusto pagare – senza fare la figura dell’ingenuo – quando ti appoggi ad una società esterna per la manutenzione dei ventilatori installati nel tuo impianto?

Non paghi di certo il grasso nel cuscinetto.

Non paghi nemmeno quelle attività semplici e basilari che puoi fare da solo.

Immagino che anche tu – se ti affidi ad una società esterna per la manutenzione di un macchinario particolare – quello che ti auguri di ottenere è ciò che non sei in grado di fare da solo, cioè tutte quelle attività che richiedono anni di corsi ed una lunga esperienza con quella macchina specifica.

Ad esempio, durante la telefonata, ho chiesto ad Alfonso se avesse mai ricevuto un report dove vengono riportate le analisi delle vibrazioni misurate.

Questa la sua risposta:

Ma quale report? Negli ultimi anni sono venuti, mettevano il grasso e dopo 10 minuti se ne andavano via. E io pago 753 euro?

Purtroppo è un malcostume abbastanza diffuso. Approfittano dell’ignoranza – nel senso vero del termine ignorare – delle persone.

E se ci pensi bene, è proprio inutile un comportamento del genere.

Già che sono lì da te, invece che metterci solo 5 minuti per mettere un po’ di grasso, basterebbe poco tempo in più per eseguire almeno un controllo di vibrazioni.

Giusto per darti un’idea di quale sia lo stato di salute dei tuoi ventilatori.

Soprattutto un costruttore di ventilatori dovrebbe sapere che – andando a misurare le vibrazioni e le temperature sui cuscinetti – si possono individuare dei danneggiamenti o malfunzionamenti ancora prima che si trasformino in un vero e proprio guasto.

Grazie a questi controlli – che non ti portano via più di 15 minuti a ventola – puoi programmare un intervento di manutenzione dei ventilatori con largo anticipo, piuttosto che essere costretto a subirlo quando capita.

Anche perché è risaputo, la rottura di un cuscinetto o di una ventola capita sempre nel momento più sbagliato, non sei d’accordo?

Come se non bastasse, questi guasti NON si possono risolvere in cinque minuti.

Se la girante di un ventilatore si disintegra in mille pezzi, – come successo a quello che rimane della ventola che vedi in foto qua a destra – non c’è scampo. Hai solo due alternative.

Manutenzione dei ventilatori girante ridotta a pezzi
O hai un ricambio di scorta a magazzino, o prima di far ripartire l’impianto potrebbero volerci diversi giorni.

Prendi il caso di Alfonso. Il suo è un ristorante di una catena che sta aperta tutto il giorno, 7 giorni a settimana.

Se – a causa di un guasto al ventilatore – la cucina deve restare ferma per 3, 4, 5 giorni, cosa succede?

E nel tuo impianto?

Se a causa di una errata – o scarsa – manutenzione dei ventilatori, sei costretto ad alzare bandiera bianca e tenere ferma la produzione per una settimana, cosa succede?

Ecco svelato il motivo per cui un Check up sullo stato di salute dei ventilatori è il miglior alleato di ogni responsabile di manutenzione che DEVE garantire la massima affidabilità alla produzione.

Molto probabilmente – una volta all’anno – porti la tua automobile dal meccanico per un tagliando completo.

Quasi certamente vai dal medico di base per un controllo generale sulla tua salute. (lo fai, vero?)

Gli stessi controlli annuali possono – anzi DEVONO – essere svolti anche sui ventilatori installati nel tuo impianto.

Certo, non misuri la pressione sanguigna ad una ventola.

Ma puoi misurare alcuni parametri che ti possono dare – se sai come leggerli – preziose informazioni in merito allo stato di usura del ventilatore e dei suoi componenti.

Quando uno dei miei tecnici va in missione da qualche cliente, per effettuare quello che io chiamo Check up sullo stato di salute dei ventilatori, come minimo le attività che svolge sono:

  • Misura delle vibrazioni e delle temperature dei cuscinetti. (sia del ventilatore che del motore)
  • Verifica dello stato di lubrificazione, aggiungendo se necessario del grasso.
  • Controllo visivo dello stato di usura e ricerca di anomalie nel funzionamento.
  • Verifica del serraggio della bulloneria di fondazione.

Grazie a questa serie di dati, mi è possibile creare un vero e proprio rapporto sulle condizioni in cui la macchina sta funzionando.

Manutenzione dei ventilatori: Check up stato di salute

Dalle misure di vibrazioni, è poi possibile intercettare eventuali danneggiamenti che si stanno creando nei cuscinetti e – valutandone l’intensità – stabilire un tempo massimo entro il quale procedere con la loro sostituzione.

Se anche nella tua azienda avete la SAGGIA abitudine di effettuare delle fermate programmate – durante il mese di agosto o in occasione delle feste Natalizie, poco importa – allora il Check up sullo stato di salute dei ventilatori è l’ideale per programmare al meglio le attività durante quelle giornate.

Grazie a questo Check up puoi infatti sapere con largo anticipo:

  • Quali ventilatori richiedono interventi di manutenzione e quali invece possono continuare a funzionare tranquillamente, fino alla fermata dell’anno seguente.
  • Quali ricambi dovrai procurarti, in modo da evitare di scoprirlo proprio durante la fermata, quando tendenzialmente tutti i fornitori sono chiusi.
  • Come concentrare i tuoi sforzi – e i tuoi soldi – solo sui ventilatori che richiedono effettivamente una manutenzione, SENZA perdere tempo prezioso intervenendo su quelli che non hanno problemi.
  • Avendo una fotografia completa dello stato di salute di tutti i ventilatori, ti sarà più semplice prevedere – con un’elevata precisione – quanti giorni e quante persone ti serviranno per svolgere tutte le attività di manutenzione necessarie.
  • In che modo liberarti dei noiosi guasti improvvisi – e delle conseguenti emergenze – sui ventilatori, fino alla fermata programmata dell’anno successivo.

Se sei il responsabile di manutenzione in azienda, sai benissimo quanto preziose siano queste informazioni per svolgere al meglio il tuo compito ed assicurarti che la prossima fermata programmata sia un vero e proprio successo.

Se sei interessato al Check up sullo stato di salute dei tuoi ventilatori – e a come possa aiutarti a fare in modo che tutto fili liscio come l’olio nella prossima fermata – ho due notizie per te.

Una buona ed una (probabilmente) cattiva.

Partiamo da quella buona.

Come ti ho accennato prima, il servizio di Check up sullo stato di salute dei ventilatori è un’attività che svolgo per molti responsabili di manutenzione.

Hai quindi anche tu la possibilità di ricevere questo servizio, in maniera molto semplice.

Come?

Ti basta andare a questo indirizzo e lasciarmi i tuoi dati per essere ricontattato.

manutenzione dei ventilatori prenota il tuo check up

In questo modo potrò contattarti per valutare insieme i tuoi bisogni per la manutenzione dei ventilatori industriali.

Se durante questa primo colloquio scopriremo che posso veramente esserti di aiuto, allora concorderemo insieme una data per svolgere il Check up sullo stato di salute dei ventilatori installati nel tuo stabilimento.

Ti ricordo che questa attività NON è per nulla invasiva o di disturbo per la produzione.

I miei tecnici hanno infatti bisogno di controllare le ventole durante il normale funzionamento, quindi NON dovrai spegnere nessuna linea di produzione. Tutto può funzionare normalmente.

Ti ho detto però che ho anche una notizia (probabilmente) cattiva.

Come puoi ben capire, NON ho a disposizione un numero infinito di tecnici.

Ognuno di loro deve infatti avere una grande esperienza nel mondo dei ventilatori. Prima di poter essere autonomi ed abili arruolati come “Dottori” delle ventole, hanno bisogno di numerosi corsi di formazione, affiancamento ed esperienza sul campo.

Inoltre ho già diversi clienti che abitualmente si appoggiano a me per il Check up sullo stato di salute dei ventilatori, con appuntamenti annuali o semestrali.

Pertanto il calendario dei miei tecnici è già fitto di impegni, rimangono solo poche caselle libere.

Ecco perché forse NON potrai usufruire del mio Check up sullo stato di salute dei ventilatori.

Anche se mi contatti immediatamente, potrebbe essere che nel frattempo altri responsabili di manutenzione l’abbiano fatto prima di te, soffiandoti gli ultimi giorni liberi dei miei tecnici.

Purtroppo non posso sapere se ora – mentre stai leggendo – ho ancora spazio per inserirti nel calendario delle prossime attività di Check up.

Questo è il secondo motivo per cui – dopo che mi avrai lasciato i tuoi dati – ti contatterò telefonicamente: in quel preciso istante potrò dirti con certezza se ho ancora spazio per inserirti nei miei clienti, o se invece dovrai accontentarti di restare in lista di attesa.

NON rimandare correndo il rischio poi di pentirtene.

Lasciami subito i tuoi dati nella pagina che si aprirà cliccando su questo link:

manutenzione dei ventilatori prenota il tuo check up

Adesso ti devo salutare. Un altro responsabile di manutenzione mi ha appena inviato una mail chiedendo di essere contattato.

Spero per lui che non sia finito nelle mani di quei “pirati” che hanno raggirato il nostro amico Alfonso, il ristoratore di cui ti ho raccontato la storia all’inizio di questo articolo.

Mai più guasti improvvisi!

Il Signore delle Ventole

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