La TUA goccia nel mare

Luca è un ragazzo di 27 anni.

Fin da quando era un ragazzino ha sempre avuto una grande passione per la meccanica. Appena finita la scuola tornava a casa per smontare e rimontare il motore del motorino.

Per questo motivo, finite le superiori si è fiondato in cerca di lavoro come manutentore.

Intorno al suo paesino di montagna, è pieno di fonderie di alluminio.

Così non è stato difficile essere assunto. Prima come apprendista, poi a tempo indeterminato come meccanico, fino ad arrivare ad essere il vice del responsabile di manutenzione.

Negli ultimi mesi Luca si sentiva spesso stanco. Di frequente i mal di schiena lo rallentavano al lavoro.

Ma lui è cresciuto in una famiglia di lavoratori bresciani. Malattia e permessi sono un disonore.

Qualche antidolorifico, un paio di caffè in più e all’inizio sembrava tutto gestibile.

Poi una sera sua moglie, preoccupata da quei continui dolori e dalla perenne spossatezza di suo marito, lo convince ad andare dal medico per farsi fare un check up.

In imbarazzo, quasi vergognandosi come se stesse rubando, chiede al suo capo un paio di ore di permesso per la settimana seguente.
Il suo medico di base dice di non capire il motivo. Meglio fare degli esami del sangue per approfondire.

La settimana seguente all’alba, per evitare un altro permesso, Luca è in ospedale per un prelievo.

Nel frattempo il dolore alla schiena aumenta ed il senso di stanchezza lo costringe a muoversi lento come un bradipo.

Passano due settimane. Finalmente può andare in ambulatorio per conoscere gli esiti degli esami. Un altro permesso, ma solo di due ore al mattino questa volta.

Quel giorno stesso Luca viene ricoverato immediatamente in ospedale. Nemmeno il tempo di avvisare a casa e al lavoro che gli viene detto che deve essere trasferito di urgenza.

Destinazione Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. Ad attenderlo una camera sterile, dove oltre agli infermieri e altri pazienti, NESSUNO può entrare.

Isolamento completo.

Sua moglie è distrutta. Luca è impaurito e senza più riferimenti.

Luca, lei ha la leucemia. Non si disperi, il suo è un caso fortunato. Può guarire. Dobbiamo tenerla però in questa stanza fino a quando non ci sarà l’occasione per un trapianto di midollo.

In quella stanza il tempo sembra quasi congelarsi. Le giornate sono tutte uguali. I volti degli sconosciuti, diventano familiari a furia di vederli ogni singolo secondo.

Nessuna visita.

È in malattia ma non può dare nessuna data di rientro al suo capo.

Non sa niente. Può solo aspettare. Solo.

La storia di Luca è anche la storia di Carlo, Antonio, Lucia e di tanti altri.

Una storia di solitudine ed isolamento, come se fossero colpevoli di qualche cosa. Ma la loro unica “colpa” è di essere vittime di un tumore al sangue.

Io e Claudio Delaini, insieme ad altri nostri amici imprenditori, abbiamo deciso di portare il nostro piccolo aiuto a queste persone.
Niente di faraonico. Solo rendere più umane le camere sterili dove vengono condannati ad un lungo esilio.

Tu puoi fare la tua parte, la TUA goccia nel mare.

Il 22 Novembre abbiamo organizzato una serata di raccolta fondi in favore dell’associazione Laura Coviello, fondata dai genitori di una ragazza che purtroppo NON ha avuto la stessa fortuna di Luca. Lei non ce l’ha fatta.

Abbiamo fatto in modo che non fosse necessario spendere un solo euro per la serata. La sala e la cena sono infatti offerti a EduC.A srl.

Io, Claudio e Piercarlo Bonomi, condivideremo il nostro sapere e alcuni consigli utili alla sicurezza di chi ha a che fare con le lavorazioni dell’alluminio. Totalmente a titolo gratuito.

Ed in più, oltre alla cena, riceverai in omaggio due libri. (uno scritto da me e uno da Claudio e Renato Delaini)

Tutto quello che ti chiedo è di contribuire con un’offerta minima di 67 € (ma ovviamente più vuoi donare, più sarai di aiuto all’associazione) direttamente sul conto corrente della associazione Laura Coviello.

IMPORTANTE: quando esegui il pagamento, ricordati di mettere come casuale “La TUA goccia nel mare”

Trovi il programma e tutte le info nella cartolina qua sotto.

Ti va di mostrare quante gocce il nostro mondo industriale è capace di raccogliere?

La TUA goccia nel mare